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2,2 miliardi di euro il mercato dell’infanzia in Cina: l’analisi di Mintel su un mercato in rapida crescita

23/09/2017

Il mercato cinese collegato ai prodotti per la maternità e l’infanzia è in rapida crescita. Questo dato è chiaramente emerso nell’annuale “Fiera internazionale per la Cosmesi, la cura del corpo e prodotti della casa” arrivata quest’anno alla sua decima edizione. Un appuntamento fisso per gli operatori del settore per carpire al meglio le chiavi di lettura di un mercato in costante sviluppo. Come evidenziato nella giornata inaugurale dal Responsabile Mintel del Dipartimento Ricerca ed Analisi Xu Ru “nuove politiche governative in materia d’infanzia e una migliore consapevolezza e conoscenza del consumatore cinese riguardo ai prodotti da usare hanno delineato un nuovo futuro per il mercato dei prodotti per l’infanzia”.

Lo studio di settore eseguito dall’azienda ha dimostrato che nella decade compresa tra il 2005 e il 2015, grazie anche a mutate politiche in materia di natalità, le famiglie cinesi hanno aperto la possibilità a procreare un secondo figlio. Questo è stato dimostrato da un recente sondaggio eseguito nel 2016 su un campione di tremila madri di età fra i 20 ed i 29 anni con figli da 0 a 3 anni. Il 65% di loro ha dichiarato di essere madri di due bambini, evidenziando così un incremento concreto delle nascite del 15% rispetto al 2015.  Un secondo dato interessante emerso dallo studio di Mintel è che quelle città laddove il costo della vita è più alto come Shanghai, Pechino, Guanzhou e Chengdu sono anche quelle metropoli dove è possibile registrare un maggiore incremento delle nascite.

 

Per quanto riguarda il punto di vista dei consumi, è emerso come sia negli agglomerati urbani di prima, seconda e terza fascia il mercato di prodotti come shampoo, creme solari, oli per la pelle ha ormai raggiunto la saturazione. Per questa ragione investire sui punti di forza del prodotto come qualità e garanzia possono essere determinanti per coinvolgere totalmente il consumatore garantendo così la fiducia del pubblico cinese.

La relazione di Mintel ha altresì sottolineato come domanda ed offerta hanno favorito lo sviluppo del mercato. La domanda è lievitata perché le famiglie con un reddito alto sono aumentate, mentre le madri sono sempre più consapevoli circa i prodotti da destinare ai loro bambini. Contemporaneamente l’offerta e la possibilità di una gamma più variegata dei prodotti riesce ad essere sempre più ampia grazie al cross border e-commerce. Lo studio ha inoltre mostrato che ad incidere nella scelta delle madri non è tanto il packaging, quanto tutti quei fattori che definiscono la sicurezza e garanzia di qualità di un prodotto. Tutte quelle merci che riportano l’utilizzo di materie prime naturali, la reputazione della marca e processo di produzione avranno una marcia in più rispetto alla concorrenza. Nel dettaglio lo studio su un campione di donne intervistate ha evidenziato come il 61% delle madri richiede prodotti sicuri e delicati sulla pelle, cioè non deve far lacrimare o contenere agenti chimici schiumanti; il 51% presta attenzione alla reputazione del prodotto, il 37% riversa la sua preoccupazione verso la presenza o meno di sostanze che possono provocare allergie ai bambini, ma solo il 18% conosce a quali articoli rivolgersi per evitare questo problema.

Per il futuro Mintel prevede che il mercato dei prodotti per i bambini da 0 a 3 anni passerà da 890 milioni di euro, del 2016 a circa 2,2 miliardi di euro, nel 2021, con un tasso di crescita medio annuo del 20%. Sicuramente un invito ai player italiani di valutare investimenti in un settore delicato, ma al tempo stesso con alte potenzialità.

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