Al via la “China Import Expo”

05/11/2018

La manifestazione internazionale ha preso il via a Shanghai e conterà sulla presenza di più di 3.600 aziende da tutto il mondo. “La Cina è pronta ad aprirsi di più allontanando il protezionismo”, ha dichiarato il Presidente cinese

 

Ha preso il via, nel cuore di Shanghai, la prima edizione del China Import Expo (CIIE). Ben 172 paesi, regioni e organizzazioni internazionali provenienti dai cinque continenti metteranno in mostra i loro risultati per quel che riguarda sviluppo e immagine internazionale. Più di 3.600 aziende di diversi paesi terranno incontri e parleranno del tema sviluppo, cercando un percorso comune con oltre 400.000 acquirenti provenienti da tutto il mondo.

In un momento in cui le ondate di protezionismo e unilateralismo stanno minacciando la crescita globale, si prevede che la manifestazione riunirà il sostegno al libero scambio e darà certezza all’economia mondiale. Un evento unico nel suo genere a livello globale e vista la grande adesione, è facile comprendere come il Dragone sia ancora un partner fondamentale per molti player nel settore, nonostante la – folle – guerra commerciale intrapresa da Washington.

 

L’evento è destinato a diventare una piattaforma per la cooperazione economica mondiale, dove la “Cina è pronta ad aprirsi ancora di più”, come dichiarato dal Presidente cinese.

 

La fiera di Shanghai, a modo suo, racconterà diverse realtà dell’economia mondiale. Le varie esposizioni vanno dalle macchine utensili tedesche ai robot giapponesi, passando per attrezzature mediche statunitensi al vino australiano. Tanta l’attesa per il padiglione italiano. L’edizione vedrà in prima linea anche una missione italiana capitanata dal Ministro dello Sviluppo Economico Di Maio.

L’evento, nato da un’idea del Presidente cinese Xi Jinping con lo slogan “New Era, Shared Future” (condividi il futuro per una nuova era), è destinato a diventare una piattaforma per la cooperazione economica mondiale, oltre che un progetto di riferimento nell’apertura per un livello superiore di economia cinese.

 

 

L’apertura della Cina ad investitori esteri fa ben sperare per un futuro dell’economia condivisa. Il Presidente cinese, parlando dal palco del CIIE, ha definito l’evento come un punto di svolta per l’economia. Xi ha poi precisato che “tutti i paesi dovrebbero impegnarsi ad aprirsi e opporsi al protezionismo e all’unilateralismo”

“La Cina stimolerà il potenziale di aumento delle importazioni, continuerà ad ampliare l’accesso al mercato, promuoverà un ambiente imprenditoriale di classe mondiale, esplorerà nuovi orizzonti di apertura e promuoverà la cooperazione internazionale a livello multilaterale e bilaterale”, ha affermato il Presidente.

“Siamo contenti di sentire dal presidente Xi la riaffermazione del sostegno cinese al commercio globale”, ha dichiarato Robert Aspell, presidente dell’area Asia-Pacifico per la società agro-alimentare statunitense Cargill,

 

Il 2018 segna il 40° anniversario delle politiche di riforma e apertura della Cina. Ed ora il Dragone è pronto a prendere le redini del commercio globale per fare da locomotiva all’economia mondiale.

 

Joseph Boahen Aidoo, amministratore delegato del cacao Cocoa Board, ente regolatore del settore del cacao, ha espresso la speranza che la fiera possa aprire un nuovo capitolo nelle esportazioni di cacao del paese dell’Africa occidentale. “Riteniamo di poter ampliare i nostri orizzonti di mercato in Cina. Stiamo parlando di 1,3 miliardi di persone, e anche se riuscissimo ad ottenere l’1% di quel mercato, sarebbe un risultato davvero enorme”.

Quest’anno ricorre 40° anniversario dall’avvio della cosiddetta “Politica della porta aperta”, vale a dire quelle politiche che nel tempo hanno riformato e trasformato la Repubblica Popolare da un paese allo martoriato a seconda economia del mondo. A conclusione della cerimonia di inaugurazione il Presidente Xi ha altresì promesso come “la Cina non chiuderà le sue porte al mondo e diventerà sempre più aperta”.

 

 

 

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