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Alibaba combatte la povertà nelle campagne cinesi grazie all’e-commerce

20/01/2018

 

Big data a favore dello sviluppo: Jack Ma promette di sostenere l’economia delle aree rurali del Paese

 

Alibaba ha appena ribadito il suo impegno a combattere la povertà della Cina e a migliorare l’economia rurale del paese utilizzando le sue competenze di e-commerce e analisi digitale per sostenere e promuovere il commercio di beni agroalimentari provenienti dalle aree più lontane e in difficoltà del Dragone.

Intervenendo a un summit a cui hanno partecipato funzionari del Ministero delle Politiche Agricole, del Ministero del Commercio e dell’Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura sotto l’egida delle Nazioni Unite, il direttore esecutivo di Alibaba, Daniel Zhang, ha fatto da eco all’ambizione del governo di sradicare la povertà entro il 2020, affermando che il gruppo ha già creato canali online che consentono agli imprenditori rurali di vendere i loro beni online, come per esempio i prodotti agricoli, alle città di tutto il paese. “Il passo successivo è aggiungere profondità e larghezza a questi canali, creando una ininterrotta catena di approvvigionamento attraverso il cloud computing e i big data”, ha dichiarato spiegando l’obiettivo dell’azienda di consentire a 800 contee di diventare autosufficienti per migliorare l’economia locale.

Per cominciare, Alibaba quest’anno selezionerà 10 contee come modelli e li aiuterà a stabilire sia le infrastrutture online che offline, a creare servizi finanziari e a costruire una rete logistica per gli agricoltori. Le contee si trovano a Chongqing, nello Yunnan, nel Gansu, nello Xinjiang, nella regione autonoma della Mongolia Interna, in Anhui, Fujian, Jilin e Guizhou. Si tratta dell’ultimo sforzo umanitario del leader tecnologico di Hangzhou per elevare gli standard di vita nelle campagne della Cina. A dicembre, il gruppo aveva già istituito il fondo di povertà per 10 miliardi di RMB (1,5 miliardi di dollari) per intraprendere varie iniziative al fine di sollevare la popolazione dalla povertà. Diversi importati leader aziendali stanno guidando dei programmi che garantiscono una soluzione onnicomprensiva di questo problema sociale. Ad esempio, da ex insegnante, il presidente esecutivo di Alibaba, Jack Ma, dirigerà un progetto educativo per migliorare la qualità delle scuole in alcune delle città e dei villaggi spesso trascurati. Zhang è incaricato di spianare la strada agli agricoltori per vendere i loro prodotti in un raggio che vada oltre il villaggio di origine. Samuel Vara Guevara, direttore della divisione tecnologia dell’informazione della FAO, ha riaffermato la partnership tra le Nazioni Unite e Alibaba, sottolineando che le misure di riduzione della povertà da parte della compagnia dovrebbero essere emulate in altri paesi.

Nell’agosto dello scorso anno, in collaborazione con il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite, Alibaba ha aiutato i coltivatori di kiwi nella provincia rurale ad est della Cina, Anhui, a lanciare un negozio virtuale per espandere la propria base di clienti su scala nazionale. Grazie alla tecnologia e alle competenze di Alibaba, questi agricoltori possono ora raggiungere un nuovo mercato, a cui era difficile accedere in passato. “L’e-commerce ha un ruolo cruciale nell’eliminare la povertà nella regione rurale.”, ha affermato Kong Fusheng, vicedirettore del Department of Market System Development presso il Ministero del commercio cinese. Secondo Kong, il volume totale di vendite online di prodotti agricoli ha raggiunto oltre 240 miliardi di RMB l’anno scorso, registrando un aumento del 53,3% su base annua. A partire dalla fine del 2017, ci sono 9,85 milioni di negozi online gestiti da agricoltori che impiegano oltre 280 milioni di persone.

Il sostegno alle campagne cinesi, no è tuttavia un caso isolato. Tra gli esempi di come internet abbia dato una spinta importante alle economie locali , è da menzionare il caso del Tibet. Il web ha infatti collegato tutti noi, ed ha aiutato a diffondere ed esportare le produzioni tipiche dell’artigianato del Tetto del Mondo ai quattro angoli del mondo. Come spesso accade in Cina, niente è lasciato al caso. Questi piano economici rientrano infatti in una più larga politica di un programma sperimentale che vuole integrare i villaggi e le loro economie regionali con le grandi aziende nazionali del Dragone di commercio elettronico. Ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

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