fbpx

Alibaba e la polizia di Putian bloccano un giro di contraffazioni dal valore di 32 milioni di euro

18/10/2017

Si intensifica la collaborazione tra Alibaba e la polizia di Putian, città della provincia del Fujian, per combattere il mercato del falso. Grazie alla cooperazione avviata nel 2016 fra la nota piattaforma di cross border e-commerce e il Putian Public Security Bureau, si può affermare che i successi ottenuti fino ad ora sono innumerevoli ed hanno bloccato un giro d’affari da 32 milioni di euro. L’ultimo caso risolto da questa collaborazione risale all’inizio di luglio. L’indagine è stata avviata in seguito ad un customer reports e la polizia, in sole due settimane, ha fermato un giro di contraffazioni dal valore di 1,5 milioni di dollari. Questo gigantesco affare coinvolgeva undici siti web, tra cui Topkicks.com, Teezysupplys e Sneakerofires.com. All’interno delle piattaforme erano vendute centinaia di paia di scarpe Nike, Adidas Yeezy, Sneakers oltre che cinture Chanel e LV, anche se in minor misura.  Per comprendere meglio la cifra della truffa, si può prendere come esempio il fatto che, su queste piattaforme per soli 300 dollari si potevano acquistare diversi un paio di Adidas Yeezy, mentre il normale prezzo di listino si aggira intorno i 1500 dollari. La particolarità di questo caso è che il mercato a cui erano destinati i prodotti contraffatti era l’estero, infatti i siti erano tutti esclusivamente in inglese e dedicati al cross border e-commerce. Notizia confermata dal fatto che, durante l’indagine, parte della merce è stata rintracciata e le destinazioni della maggior parte dei prodotti erano America, Italia, Svizzera, Norvegia, Spagna e Giappone.

Le dichiarazioni più sorprendenti provengono dal capo della banda e dai suoi collaboratori. Mr Weng, l’ideatore della truffa, ha confessato che, nel 2016 aveva scoperto un forte interesse da parte dei pubblici verso le imitazioni di scarpe sportive firmate, soprattutto per le edizioni limitate. Avendo riscontrato questa richiesta nel pubblico e non volendo perdere un’occasione di fare affari, anche se illeciti, ha deciso di avviare il suo progetto. A causa della presenza di normative molto restrittive per l’e-commerce interno, Mr Weng ha rivolto il suo progetto verso il mercato estero. Questo caso non è stato un semplice episodio di contraffazione ma una vera e propria organizzazione strutturata, costituita da dieci team dedicati al servizio clienti. L’ideatore della truffa ha creato un team efficiente ed organizzato perché, ha reclutato gli addetti al customer service fra gli studenti universitari con un ottimo livello d’inglese. In questo modo riusciva a creare una comunicazione fluente con i clienti ed a vendere i prodotti contraffatti attraverso EMS express mail, Western Union, MoneyGram, ed utilizzare senza problemi Zwbpay per effettuare le transazioni in dollari. L’organizzazione non si limitava solo a questo, difatti il loro sito web era stato stabilito su un IP straniero, in questo modo non solo era visibile ai motori di ricerca esteri, ma venivano svolte ed ideate campagne pubblicitarie sui principali social e piattaforme occidentali come Facebook e Youtube. Le poche dichiarazioni dei collaboratori di Mr Weng, che la polizia ha fatto trapelare, si limitano alle affermazioni completamente disorientate di un membro del customer service, il quale ha chiesto la motivazione del loro arresto visto che non stavano vendendo prodotti falsi in Cina, ma stavano truffando stranieri con soldi stranieri.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *