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Alipay presente tra l’80% dei commercianti del WTO

23/01/2019

 

Quest’anno in occasione del forum dell’Organizzazione Mondiale del Commercio si apre  l’accesso ad Alipay anche per i commercianti del Devos

 

 

Il gigante dei pagamenti mobile, Alipay, ha dato accesso alla sua piattaforma ai commercianti del Davos, in Svizzera, dove si tiene l’incontro annuale del World Economic Forum. Circa l’80% dei negozi del posto accetta Alipay. Lo ha riferito il media cinese Sina, citando Roland Palmer, che dirige gli affari europei di Alipay.

Gli ospiti cinesi e i media che partecipano all’evento presso il WTO (World Trade Organization-Organizzazione Mondiale del Commercio) a Davos, quest’anno non devono preoccuparsi di quanto denaro contante portare.

Palmer ha spiegato che tra l’oltre 80% dei commercianti del villaggio che accetta Alipay ci sono hotel, ristoranti cinesi famosi, negozi di articoli sportivi svizzeri e brand noti come quello del produttore di orologi Carl F. Bucherer e il marchio di lusso Bally.

 

“Non sarà più solo al servizio dei partecipanti cinesi, ma si presenterà anche come occasione per mostrare al mondo il biglietto da visita che rappresenta la tecnologia digitale in Cina: il pagamento mobile”, ha affermato Palmer.

 

Il meeting annuale del World Economic Forum attualmente in corso presso la località di Davos, sta attirando migliaia di élite globali. L’incontro si concluderà il 25 gennaio.

Il fondatore di Alibaba, Jack Ma, aveva già detto pubblicamente in altre occasioni che Alipay risale al 2004, anno dell’edizione di un WTO durante il quale, partecipando al forum, è stato ispirato a lanciare il nuovo mezzo per effettuare pagamenti.

 

All’incontro di quest’anno, la piattaforma open source di Alibaba, Luohan Academy, pubblicherà un rapporto sulla tecnologia digitale e la crescita inclusiva, stando a fonti diffuse dall’agenzia Sina.

 

Scopo di questo meeting ogni anno è promuovere soluzioni pratiche, offrire discussioni teoriche orientate ai risultati, presentare successi nel campo tecnologico. La scorsa edizione del 2018 ha visto sostenere significativamente l’innovazione anche per accelerare azioni di commercio inclusivo verso i paesi meno sviluppati.

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