fbpx

Apple, c’è la Cina dietro le stime a ribasso

04/01/2019

 

Apple ha puntato il dito sulla debolezza della Cina e sul rallentamento delle vendite di iPhone

 

 

Apple smuove l’inizio del 2019, dando un colpo basso ai mercati internazionali. La casa di Cupertino, infatti, ha rivisto al ribasso le stime per i ricavi del primo trimestre, fissandole a $ 84 miliardi di dollari; ben al di sotto rispetto ai 91 miliardi attesi dagli analisti.

A chi chiedeva spiegazioni, Apple ha risposto puntando il dito sulla debolezza della Cina e sul rallentamento delle vendite di iPhone nel Paese. L’economia cinese, infatti, ha iniziato a rallentare nella seconda metà del 2018 con la crescita del Pil che è stata la seconda più bassa negli ultimi 25 anni.

 

 

Cook ha cercato di spazzare i via i timori sul fatto che Apple possa essere vittima di un boicottaggio

 

 

Mentre il clima di crescente incertezza grava sui mercati finanziari, gli effetti sembrano aver raggiunto anche i consumatori, mentre il traffico i nostri negozi e quelli dei nostri partner in Cina è calato con il progredire del trimestre” ha evidenziato Tim Cook.

Cook ha cercato anche di spazzare i via i timori sul fatto che Apple possa essere vittima, in Cina, di un boicottaggio a causa delle tensioni con gli Stati Uniti.

 

 

A colpire è la tempistica, con il taglio delle stime che arriva a 60 giorni dalle prime previsioni

 

 

L’annuncio a sorpresa, oltre a smuovere i mercati, sta alimentando i dubbi sulla capacità di Cupertino. A colpire, infatti, è soprattutto il fatto che il taglio delle stime arrivi a soli 60 giorni dalle precedenti previsioni diffuse dall’azienda.

Quando abbiamo parlato delle stime per il primo trimestre 60 giorni fa sapevamo che i primi tre mesi dell’anno sarebbero stati influenzati da fattori macroeconomici“, spiega l’amministratore delegato di Apple nella lettera agli investitori.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *