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Apple e Google per la prima volta al World Internet Conference di Wuzhen

07/12/2017

Il web cinese si aprirà ancora di più? Cybersecurity e sviluppo tecnologico, queste le tematiche dell’edizione 2017

 

Si è da poco conclusa la quarta edizione dell’annuale World Internet Conference di Wuzhen, importante appuntamento focalizzato sul web cinese.Quest’anno più di 400 aziende provenienti da 13 paesi e regioni hanno preso parte all’evento. Da Tim Cook, ceo di Apple a Sundar Pichai, numero uno di Google molti i big del web occidentale che non hanno voluto mancare. Se il “festival del doppio 11” è negli anni paragonabile ad un summit commerciale per le piattaforme ecommerce presenti sul mercato cinese, dove le compagnie si sfidano a colpi di nuove campagne di vendita, la conferenza di Wuzhen è sicuramente la sua controparte politica.

Finanziata direttamente dal governo cinese, il Forum è un appuntamento fondamentale per tutti gli operatori del settore per conoscere le norme ed i cambiamenti nell’universo del web della Repubblica Popolare. Da segnalare inoltre che l’edizione 2017 è stata inaugurata a pochi giorni dall’arresto di Lu Wei, l’ex capo della potente Cyberspace Administration. Non a caso quest’anno la kermesse si è aperta con una dichiarazione del Presidente Xi Jinping. Sviluppo tecnologico garantendo però la “cyber-sovranità” della Cina, questa l’essenza del messaggio rivolto alla platea. Il mondo di internet in Cina sta procedendo ad altissima velocità e le porte del Dragone saranno sempre più aperte. Con il recente abbattimento dei dazi doganali, inoltre, esportare verso la Repubblica Popolare sarà sempre più facile, tuttavia  bisogna rispettare quei limiti imposti da Pechino: il mercato è grande e c’è posto per tutti.

Che le nuove norme siano una nuova forma di censura?  Wang Huining, il nuovo potente membro del politburo ha ribadito un concetto caro alla leadership cinese: lo Stato deve avere un ruolo di direzione circa lo sviluppo tecnologico del Paese. Ciò significa anche controllare le ingerenze di player stranieri in un mercato, quello online, che di fatto supporta, allo stato attuale, buona parte dell’economia del Dragone. Guardando nei fatti, chi sostiene il giro di vite di Zhongnanhai sul web, dovrebbe prendere in considerazione il semplice dato della grande pluralità di piattaforme che troviamo in Cina, dove è possibile comprare prodotti anche di settore. Al contrario, guardando verso occidente, e nello specifico agli Stati Uniti, ecco troneggiare in solitaria Amazon. Paradossalmente la Cina della cybersicurezza e del controllo, risulta più competitiva dell’alfiere liberista statunitense.Ecco quindi spiegato l’importanza della Conferenza di Wuzhen e del perchè i numeri uno delle società high-tech occidentali sono corse a prendervi parte.

La conferenza si è aperta con numerosi interventi dei giganti dell’innovazione tecnologica. Tim Cook, al suo secondo viaggio in Cina in un mese, ha voluto rimarcare come Apple  abbia contribuito all’economia del Dragone quasi 17 miliardi di dollari in app. Sul palco anche Jack Ma, numero di uno di Alibaba, sottolineato come il web e l’innovazione siano fondamentali per la crescita del Paese.

Spente le luci della kermesse di Wuzhen, molti sono i dubbi. La Conferenza è la vetrina ufficiale di Pechino per delineare le nuove linee guida legali del mondo digitale cinese, ma quale saranno i reali sviluppi ? Il prossimo passo sarà la riunione dell’Assemblea del Popolo dopo il Capodanno Cinese, dove sia il Premier Li Keqiang che Xi Jinping hanno promesso il varo di nuove leggi per regolamentare l’ecommerce.

 

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