Apre a Jakarta il primo negozio senza cassa di JD al di fuori della Cina

07/08/2018

 

JD lancia un negozio senza cassa e senza personale anche in Indonesia. È il primo inaugurato fuori dalla Cina.

 

 

Il rivenditore online cinese JD ha appena aperto un negozio senza cassa in Indonesia, il primo di questo genere nel paese del sudest asiatico, secondo quanto dichiarato dalla stessa compagnia. Si tratta di una delle manovre atte a battare la concorrenza locale del gigante Alibaba.

JD è il secondo venditore online in Cina, la compagnia è nota anche perché in grado di reggere la concorrenza con l’e-commerce di Alibaba, mantenendosi tecnologicamente e strategicamente all’avanguardia.

Fin’ora ha lanciato programmi avanzati come quelli per la tracciabilità delle spedizioni o relativi l’uso di tecnologia blockchain o intelligenza artificiale. Questa tipologia di programmi permette di garantire soluzioni affidabili che migliorano la sicurezza del servizio di spedizione e mettono il cliente nella condizione di ritenere affidabile la merce stessa in vendita.

JD vende qualsiasi tipo di prodotti, anche quelli alimentari, per esempio, dove la qualità diventa uno standard fondamentale. Preservare la sicurezza alimentare, può diventare l’elemento che fa la differenza.

 

Oltre alle piattaforme, JD ha lanciato dei servizi di consegna per i negozi partendo dalla Cina. Per specializzarsi nella vendita al dettaglio, la compagnia ha puntato tutto nello sviluppo della tecnologia, in particolare dell’intelligenza artificiale

 

JD si è occupato di diverse soluzioni destinate ai negozi in Cina. Fondando punti vendita nel territorio si è sviluppato anche nel settore della vendita al dettaglio, cominciando ora a posizionarsi al di fuori dalla Cina.

Nel caso del primo negozio inaugurato in Indonesia, JD ha scelto un locale all’interno di un importante centro commerciale di Giacarta. Il negozio è grande 270 metri quadrati, e la sua apertura è un evento particolarmente risonante perché si tratta del primo punto vendita senza cassiere che JD ha lanciato al di fuori della sua terra d’origine.

In Cina il gigante dell’e-commerce gestisce già  20 strutture del genere. Ma quello adesso a Giacarta è il più grande negozio che l’azienda abbia aperto fino ad oggi. La filiale indonesiana consente ai clienti di ritirare gli articoli e anche di vederli e toccarli personalmente in completa autonomia.

Il negozio si serve di una tecnologia avanzata di identificazione a radiofrequenza, che tiene traccia dei tag attaccati agli oggetti. A questa associa il riconoscimento facciale posizionato all’uscita, che rimanda alla merce acquistata dal cliente, il quale può quindi pagare con una carta di credito.

 

Il negozio prevede di installare altre alternative di pagamento senza l’uso di contanti in futuro. È quanto dichiarato da JD ai media cinesi tramite Teddy Arifianto, il responsabile delle comunicazioni aziendali e degli affari pubblici di JD Indonesia.

 

La presenza di videocamere all’interno del negozio aiuta in più a monitorare i movimenti dei clienti e JD può utilizzare questi dati relativi il traffico nel punto vendita per ottimizzarne l’inventario.

Questi stessi dati sono anche quelli tipicamente utilizzati per formulare raccomandazioni di acquisto sui prodotti destinati alla clientela sul web e non solo.Il sito di e-commerce di JD è stato lanciato in Indonesia nel 2016 e ha servito 20 milioni di clienti in tutta la nazione, stando ai dati ufficiali forniti dall’azienda stessa.

La compagnia prevede di aggiungere altri magazzini alla sua rete attuale, che consentiranno di migliorare la logistica, consegnando l’85% dei suoi ordini entro lo stesso giorno o il giorno successivo.

L’Asia sud-orientale sta diventando un focolaio di investimenti per i colossi cinesi della tecnologia. JD ha guidato un investimento nel marchio di moda online thailandese Pomelo e, a quanto si dice, ha appoggiato Go-Jek in Indonesia. Alibaba ha fatto delle mosse simili, incluso un buyout del gigante dell’ecommerce locale Lazada.

Diverse start-up cinesi si sono affrettate ad imitare la strategia, aprendo a loro volta negozi senza casse. Il negozio che ha rappresentato il settore è stato Bingobox, che ha contato 200 punti vendita in 29 città del paese, a partire da gennaio.

Questi negozi senza personale continuano a diffondersi e ad essere considerati innovativi nel territorio e presi d’esempio dall’estero, che li considera anche opportunità di svolta per i vecchi negozi tramite una concezione del retail più adatta alle attuali esigenze.

 

 

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