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Asianparent, l’app per genitori guarda al mercato asiatico e africano

08/08/2019

 

TheAsianparent, una start-up con sede a Singapore, ha circa 23,5 milioni di utenti attivi mensili ed è nata nel 2009 come blog per genitori

 

 

In un’era tecnologica e sociale, anche i genitori hanno la loro applicazione. TheAsianparent, con sede a Singapore, ha iniziato la sua vita come blog per genitori nel 2009 ed è diventata una piattaforma multinazionale di contenuti e community con oltre 23,5 milioni di utenti attivi mensili.

Dopo il grande successo ottenuto in Cina, TheAsianparent ha deciso di espandersi in altri mercati in Asia e Africa, programmando anche un servizio di e-commerce. Attualmente, TheAsianparent ha 180 dipendenti in 12 paesi e una strategia suddivisa in tre livelli: contenuto, comunità e commercio.

 

 

Asianparent mira ad espandersi in paesi come la Nigeria, il Kenya ed il Sudafrica

 

 

Dopo l’ultimo round di raccolta fondi, guidato da Fosun (una delle più grandi piattaforme di e-commerce in Cina), la società ha deciso di espandersi. L’Asianparent intende utilizzare i proventi per sviluppare ulteriormente la sua app, imponendosi nei mercati asiatici e africani come la Nigeria, il Kenya ed il Sudafrica. Qui i tassi di mortalità per i bambini sotto i 5 anni sono molto più alti rispetto a quelli di un paese come Singapore.

Roshni Mahtani, fondatore e CEO di Asianparent, ha dichiarato in un’intervista al Global Mobile Internet Conference di Guangzhou: “Andiamo dove ci sono i bambini. Il Sud-est asiatico è un mercato in forte espansione, in cui la penetrazione di Internet è cresciuta in modo esponenziale e non mostra segni di rallentamento “.

 

 

La società prevede di aprire anche un canale e-commerce, in collaborazione con JD

 

 

Nei programmi di espansione, la società prevede anche di lanciare una piattaforma di e-commerce all’interno dell’app per il sud-est asiatico. I prodotti includeranno la cura della pelle, i cosmetici e gli articoli per la casa creati dalla società, che spera di farli acquistare ad almeno il 20% dei suoi utenti.

“C’è un sacco di e-commerce che non conosciamo ancora. È qui che entra in gioco JD; per colmare il divario e condividere la nostra rete e l’esperienza nell’aiutarci a dimensionarci rapidamente”, ha detto Mahtani.

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