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Aziende cinesi che truffano aziende cinesi? Il case study di Tencent e King of glory

13/09/2017

Quando sentiamo parlare di violazione di proprietà intellettuale, la nostra mente vola, erroneamente, al mondo imprenditoriale del Celeste Impero. Tuttavia, esaminando con la lente d’ingrandimento il fenomeno, ci accorgeremo che molte delle questioni giudiziarie legate alla violazione della proprietà intellettuale, vede imputati aziende cinesi contro altre aziende della Repubblica Popolare. Ma andiamo con ordine e partiamo da una semplice applicazione.

I videogiochi hanno sempre avuto un grande seguito in Cina. In particolare ai giorni d’oggi, grazie anche al diffondersi degli smartphone, all’interno del web della Repubblica Popolare, si sono susseguite moltissime app e giochi online, ma nessuno ha eguagliato quello di King of Glory. Di cosa stiamo parlando? L’app in questione, conosciuta anche come Honor of Glory, è un gioco online multiplayer sviluppato dal colosso cinese dell’informatica Tencent. Con un fatturato giornaliero di 200 milioni di RMB, 26 milioni di euro, ed un accesso medio quotidiano di 80 milioni di giocatori, nel primo trimestre ha registrato un fatturato di 3 miliardi di RMB, 385 milioni di euro. Il suo grande successo si è quindi riversato anche nel mercato offline, con la nascita di diversi tipi di gadget.

Le aziende cinesi plagiano solo aziende occidentali?

Il successo di King of Glory ha quindi contribuito a moltiplicare i prodotti ad esso correlati: blocchi di costruzioni, armi giocattolo in miniatura, carte da gioco sono tutti collegati al marchio del gioco, di conseguenza ci aspetteremo un aumento importante di tutti quegli introiti legati all’utilizzo del marchio King of Glory. Purtroppo, nonostante la vendita di questi gadget avvenga attraverso numerose iniziative di prevendita online, si tratta di prodotti non autorizzati, senza alcuna garanzia poiché fabbricati da piccole aziende senza alcuna licenza dal momento in cui i diritti d’autore non vengono versati alla casa madre secondo norma di legge.

L’esempio della “truffa” ai danni di Tencent è solo il più eclatante. L’azienda ha già intrapreso azioni legali contro questi abusivi, ma, nonostante questo, ci sono aziende produttrici che scelgono consciamente di mettere sul mercato prodotti non autorizzati e non garantiti. Analizzando al vetriolo, ci accorgeremo che l’intero mercato di prodotti legati ad anime e manga, nel primo semestre di quest’anno, è stato infestato dalla concorrenza illegale, all’interno di questa le principali tipologie di prodotti riguardano i fidget spinner ed tutti i prodotti legati al gioco di King of Glory.

Nonostante la Repubblica Popolare, attraverso nuove norme e forti sanzioni, abbia fatto passi enormi verso la difesa e tutela della proprietà intellettuale, questo rimane ancora un nervo scoperto per l’imprenditoria del Dragone. Al di qua della Grande Muraglia, si è soliti pensare che le principali vittime della violazione di tali diritti siano principalmente produttori occidentali, ma nel concreto anche grandi gruppi industriali cinesi, come il sopracitato Tencent, sono bersagli di questa grave violazione.

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