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Baidu e iQIYI verso il monopolio dello streaming video

08/02/2018

 

Con oltre 500 milioni di utenti iQIYI guida un mercato di oltre 14 miliardi di dollari

 

iQIYI punta in alto e vuole diventare la piattaforma leader dello streaming video in Cina. Alle spalle Baidu, il principale motore di ricerca del Dragone, ma la strada è tutta in salita. I competitor, Tencent e Alibaba in primis, sono agguerriti e il monopolio di iQIYI è ora messo in discussione.

Il mercato dello streaming video americano e cinese, nonostante le diverse piattaforme, presentano realtà molto simili. Se negli States Netflix e Amazon stanno raddoppiando i contenuti originali per controbilanciare lo strapotere Disney, anche in Cina Jack Ma e Pony Ma stanno correndo ai ripari per padroneggiare iQIYI.

Le mire di grandeur di questa piattaforma video risalgono a qualche anno fa, quando in occasione del festival dell’Hi-Tech a Pechino del 2016, Gong Yu, fondatore e CEO di iQIYI disse che “questa piattaforma vuole diventare una Hollywood online, un grande business che durerà per centinaia di anni, come Disney”.

Lo streaming video, solo in Cina, viene valutato intorno a 15 miliardi di dollari, logico quindi pensare che i gruppo di Shenzhen e Hangzhou non vogliono lasciare che iQIYI si prenda tutta la torta, anche se il colosso dello streaming video di Pechino, non sembra intenzionato a dividere con i colleghi del big-tech. Tuttavia, il sogno di Gong di creare una Disney si  sta dimostrando di essere una proposta che perde soldi.

 

Baidu in soccorso di iQIYI? Nei video online ci vorrà tempo per tornare a pareggio

 

iQIYI fu fondata nel 2010 quando un ingegnere di nome Gong Yu intuì che si poteva sfruttare a pieno le leggi, appena emendate, sulla pirateria online della Repubblica Popolare. La mossa spinse i siti di video streaming a competere per i migliori contenuti concessi in licenza, facendo aumentare vertiginosamente i costi delle stesse.

Ad esempio, My Own Swordsman, uno dei drammi televisivi cinesi più visti a metà degli anni 2000, è stato concesso in licenza a 199 dollari statunitensi per un episodio. Solo nel 2016, una sola puntata della celebre serie Legend of Mi Yue è costata circa 2 milioni di dollari.

iQIYI e gli altri player del settore si sono presto resi conto che, anche in luce degli alti costi dei diritti, aveva più senso iniziare a produrre del materiale originale, in modo da avere un maggiore controllo sul processo creativo e sulla strategia di distribuzione, oltre che sul budget e sul marketing. Senza contare il vantaggio di essere proprietari del marchio di fabbrica della serie appena prodotta.

Un white paper governativo stilato nel 2016 ha evidenziato come le aziende cinesi del settore dell’intrattenimento e streaming video, hanno speso un totale di superiore ai 4 miliardi di dollari. Con un aumento del 125% rispetto all’anno precedente.

Sicuramente i contenuti migliori hanno attratto più abbonati paganti, così come i contenuti di qualità hanno anche aumentato i ricavi dagli annunci video in-stream. Ma anche i costi hanno superato di gran lunga le aspettative. Nessun sito di video mainstream ha finora realizzato reali profitti, ed i maggiori player del settore devono, per forza di cose, appoggiarsi a partner strategici esterni, per non essere troppo scoperti economicamente.

La partnership strategica tra iQIYI e Baidu va avanti sin dal 2012, tanto che il motore di ricerca del Dragone è diventato il maggiore azionista della società di video pechinese. Ma la realtà sembra essere che i costi di Baidu sono aumentati vertiginosamente con l’aumento dei propri investimenti nei contenuti da parte di iQIYI.

Anche le altre piattaforme condividono lo stesso destino. Tencent Video e Youku Tudou – i rivali più vicini a iQIYI – prosperano anche grazie ad un altrettanto forte supporto di Tencent e Alibaba, rispettivamente. Martin Lau, presidente di Tencent, lo scorso agosto ha ammesso i numeri degli abbonamenti e le entrate pubblicitarie hanno spinto il business dei video online dell’azienda, ma il costo dei contenuti è aumentato ancora più velocemente.

“Nei video online, penso che ci vorrà un po ‘di tempo, purtroppo, per riportare il business in pareggio”, osserva Lau.

 

Traffico utenti le parole chiave: quali sono le carte vincenti delle piattaforme streaming?

 

Avere diritti di proprietà sui contenuti originali prodotti, tuttavia, non garantisce di certo una vittoria. fondamentale è avere utenti e traffico in rete, uno dei principali vantaggi iniziali di iQIYI. Dal principio, i milioni di netzen che giornalmente consultano Baidu, hanno contribuito a circa metà del traffico di iQIYI. Tuttavia tale dipendenza si è attenuata nel tempo.

Per Tencent, “il più grande vantaggio è il suo sistema stesso di appartenenza”, dice Ruan Jiajun, un analista specializzato sul mondo del web cinese di stanza a Pechino. Il colosso di Shenzhen, grazie alla sua rete che lega i servizi delle app di QQ a quelle di WeChat, Tencent può offrire una miriade di servizi di intrattenimento, dalla musica e giochi agli ebook e video.

Per quanto riguarda Youku Tudou, può “fare affidamento sulle campagne e-commerce di Alibaba per convertire gli utenti”, aggiunge Ruan.

I tre contendenti stanno correndo testa a testa nella corsa di video streaming in Cina, che si dimostra molto più dinamico ed eterogeneo di ciò che può sembrare. A dicembre 2017, il podio spetta a iQIYI, con quasi 600 milioni di download solo sui dispositivi mobili, seguito da Tencent Video con 571 milioni e Youku Tudou con 404 milioni. secondo iResearch. Mentre il panorama è abbastanza omogeneo se prendiamo in considerazione gli utilizzi da PC.

 

Un business di intrattenimento basato sulla tecnologia

 

Perchè iQIYI è ancora l’app preferita dai cinesi? La casa pechinese sta proponendo qualcosa di diverso rispetto ai rivali: il concentrarsi sulla tecnologia, in particolar modo intelligenza artificiale, grazie specialmente alla collaborazione con Baidu.

“Quando si tratta di AI per i video, iQIYI sicuramente è la prima scelta,  questo perché il nostro main partner, Baidu, è al vertice di questo settore”, ha spiegato Wang Xiaohui, capo dell’editoria di iQIYI.

Ad esempio, gli algoritmi delle macchine possono aiutare a prevedere metriche come entrate pubblicitarie, visualizzazioni e argomenti di tendenza. Il sito video afferma che la sua previsione guidata dall’IA sui botteghini cinematografici ha raggiunto un tasso di accuratezza del 77%.

Ma anche gli altri gruppi tecnologici stanno rafforzando le loro capacità di intelligenza artificiale. Alibaba ha investito 15 miliardi di dollari in ricerca e sviluppo nella speranza di diventare un leader dell’IA. Tencent ha anche allestito laboratori di intelligenza artificiale, tra cui uno a Seattle guidato da un ex scienziato Microsoft.

“Credo che tutte le principali società di video siano in grado di utilizzare l’intelligenza artificiale per realizzare queste previsioni, dato che l’AI diventa una necessità per le aziende di Internet”, afferma Liang Yiming, fondatore di Liangfen, una società di produzione di cortometraggi.

Le acque per ora sono incerte e districarsi nel mondo dei media, in Cina, a volte non è sempre facile, poiché a volte c’è una sottile linea rossa che non deve essere varcata. Ma una cosa è certa: iQIYI si sta facendo strada verso il suo sogno Disney.

 

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