CCEE Hangzhou: E-business means China

12/06/2018

Si è conclusa oggi la prima giornata del CCEE estivo, andato in scena ad Hangzhou, capitale dell’e-commerce della Repubblica Popolare. Oltre 30 mila visitatori sono accorsi solo il primo giorno. Tanti gli interventi tra cui anche una delegazione italiana

 

Grande successo di pubblico per l’edizione 2018 della China Cross-Border E-commerce Exhibition (CCEE). CCEE quest’anno è andato per la prima volta di scena ad Hangzhou, la capitale dell’e-commerce in Cina. L’evento è sponsorizzato dal Ministero del commercio della provincia di Zhejiang nonchè co-organizzato da Cifnews e dal Comitato per la promozione dell’e-commerce della provincia dello Zhejiang. Entrambi i dipartimenti del governo locale hanno saluto e applaudito l’avvio dei lavori.

Un chiaro segno di come il governo cinese continui ad investire ed incentivare il commercio digitale. D’altronde in un futuro quanto mai prossimo, in Cina passerà oltre il 50% del cross-border mondiale. Non solo, il Dragone diventerà il primo paese per la vendita di prodotti di lusso.

 

 

La fama di Hangzhou come la Silicon Valley cinese è oramai una realtà. Questa città è infatti sede di alcune delle società high-tech che guidano l’economia cinese. Alibaba, Ant Financial e Kaola – una piattaforma leader per l’e-commerce transfrontaliero – hanno tutte il loro quartier generale ad Hangzhou.

 

Il format di eventi CCEE è unico nel suo genere, dedicato esclusivamente ai professionisti che lavorano alle importazioni e alle esportazioni da e verso la Cina.

 

La Cina è il mercato e-commerce più grande e in più rapida crescita al mondo. Oggi il Dragone è sede di numerosi marchi pronti ad entrare nel mercato internazionale attraverso canali di distribuzione online e viceversa.

Cifnews aiuta quelle aziende e fornitori di servizi a ottenere le ultime notizie e approfondimenti dai maggiori esperti del settore, traducendoli in competenze che possono essere applicate direttamente nell’e-commerce, nelle piattaforme digitali, nella logistica e nei mercati dei pagamenti online.

CCEE è stato ideato per la prima volta nel 2017 per creare un collegamento tra produzione e distribuzione digitale a livello globale. Come cresce il mercato dell’e-commerce cinese? La mission di CCEE è rispondere alle domande dei fornitori, facilitando il passaggio dal retail tradizionale al “New Retail“, una realtà oramai onnipresente in Cina.

Gli eventi CCEE sono dedicati a brand, buyer, operatori nel settore dell’e-commerce e fornitori di servizi e logistica. Ecco perché il prossimo giugno migliaia di professionisti del settore parteciperanno alla China Cross-border E-commerce Exhibition organizzata da Cifnews a Hangzhou, nella “Silicon Valley” cinese.

 

Da Facebook a Bing, tanti i big occidentali che vogliono abbracciare il mercato cinese. Molte sono le aziende cinesi che vogliono espandere il loro mercato in Occidente. Così come per i brand stranieri nel Dragone, anche per i marchi cinesi un puto di partenza fondamentale sono i social media.

 

Dal palco di Hangzhou Vivian Ouyang, responsabile del settore Asia per Facebook, ha presentato le grandi potenzialità che il social network americano può dare ai brand cinesi.

Ma come conquistare il mercato occidentale? Questo è stato l’intervento di Freddy J. Nager, esperto di Marketing ed E-commerce all’Università della Southern California. Per Nager “per le aziende cinesi che vogliono conquistare i mercati fuori dal Dragone, centrale è creare un sentimento di fiducia intorno al brand.”

Nager ha altresì aggiunto la “creazione un brand awarness e l’utilizzo di designer ed esperti n comunicazione è fondamentale per raggiungere l’obiettivo. Anche l’esposizione di certificati che garantiscano la qualità del prodotto è importante”.

Infine Nager ha voluto sottolineare – mettendo quasi indirettamente in evidenza una tendenza tutta cinese – che “anche le cattive recensioni servono a costruire la bontà di un brand. Un’azienda che ottiene un 5, quindi il massimo di un punteggio, sarà percepita come “veritiera” rispetto chi ha guadagnato 4.7, questo perché il punteggio massimo è indice di perfezione che è, di per se, difficile da raggiungere.”

 

Tanto il Made in Italy presente: Fornace e FiloBlu sul palco di Hangzhou. Applausi per l’intervento dei rappresentati del governo della Vallonia. La Cina si dimostra ancora una volta il centro dell’e-commerce internazionale.

 

L’evento si è rivolto non solo agli addetti ai lavori, ma anche ad aziende, startup e strutture ricettive, a store manager e gestori di e-commerce, a studenti di marketing, giornalisti e blogger che vogliono investire, comprendere ed analizzare nel dettaglio il cross border online del gigante asiatico.

Il percorso formativo è stato di alta qualità e ha spaziato a 360 gradi sulle attività verticali del digital marketing e non solo. Quest’anno, CCEE ha preso una posizione ancora più internazionale con un occhio di riguardo ai mercati occidentali, delegati di aziende italiane, indiane e americane hanno infatti aderito a presenziare all’evento.

Tra il Made in Italy presente Fornace e Filoblu, hanno espresso le loro idee sul come creare uno storytelling di successo sul mercato occidentale da parte delle aziende cinese. Anche Vassalli, brand specializzato nel design ha presenziato l’intervento con un intervento dedicato sul palco di Hangzhou.

Grande interesse anche per il China-European Logistic Park della Vallonia. La regione belga, rappresentata dal Stephano Smars, Direttore degli Affari Commerciali della Regione della Vallonia presso il Consolato Generale Belga a Shanghai, e Dongqing Zhan, Direttore Generale del parco logistico sono intervenuti alla kermesse.

 

Entrambi i delegati hanno sottolineato come “Nella Vallonia, la Wallonia Export & Foreign Investment Agency e l’aeroporto di Liegi con la sua rete logistica, si sono associati per creare l’EU-China Logistics Incubator (ECL), con l’aeroporto di Liegi a Bruxelles come base.

 

Dongqing Zhang ha inoltre aggiunto che “l’incubatore è il primo del suo genere in Europa e supporterà le aziende cinesi che desiderano fare affari in Europa. Tanti i servizi offerti in particolare per quelle compagnie che operano nel settore del cross-boarder e-commerce ed hanno bisogno di una solida base logistica per lo smistamento delle loro merci”.

Il sostegno della ECL al settore del cross-boarder e-commerce non si ferma qui. La base fornirà anche servizi tra cui uffici, cassette postali, formazione del personale per aiutare le aziende a incentivare le loro attività ed infine favorire l’accesso ai dipartimenti governativi appropriati e ai partner locali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *