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Chengdu, apre la “Wester Fair”

21/09/2018

L’evento durerà cinque giorni e avrà lo sviluppo tecnologico e l’IA tra i temi principali. L’Italia sarà Paese Ospite d’Onore, Di Maio: “bisogna approfondire la collaborazione e l’export del Made in Italy”. Nel 2019 Roma ospiterà la prima fiera sulla BRI

 

 

Al via la 17ª edizione della Western Fair nella città di Chengdu, capoluogo del Sichuan. L’evento è tra gli appuntamenti principali per capire quale sarà il futuro della tecnologia e dell’economia. Un totale di 90 paesi e regioni ha inviato una propria delegazione per presenziale alla scoperta di ultime tecnologie, prodotti e tendenze di sviluppo in settori quali l’intelligenza artificiale, l’integrazione civile-militare, la produzione intelligente, il risparmio energetico e la protezione ambientale.

Tra gli ospiti più illustri della fiera Luigi Di Maio, Vice Primo Ministro d’Italia e Ministro per lo Sviluppo Economico, che ha confermato come “l’Italia, ospite d’onore del paese in fiera, abbia raggiunto i 600 milioni di euro di affari con  una regione chiave come il Sichuan“. Ad accompagnarlo anche il Sottosegretario al MISE Geraci, tra i principali “architetti” della task force China.

Di Maio, inoltre, ha specificato che l’Italia è pronta per una maggiore cooperazione internazionale, al fine di sviluppare le iniziative della Belt and Road. Tanto che è stato firmato un importante accordo sulla possibilità di indire alla Fiera di Roma, la prima fiera internazionale della Nuova Via della Seta.

 

Grande apprezzamento è stato inoltre rivolto alle numerose iniziative proposte dal Consolato italiano a Chongqing, il cui lavoro è stato sin dagli inizi fondamentale per affermare il made in Italy in un cluster produttivo importante come quello che comprende il Sichuan e la Municipalità autonoma.

 

Un lavoro che ha mostrato i suoi frutti per la calorosa accoglienza che la popolazione locale ha rivolto al Padiglione Italia. Non solo, durante la seconda giornata di eventi e attività organizzati dal Consolato in occasione della partecipazione dell’Italia come Paese Ospite d’Onore alla Western Fair, si è tenuto il Summit Italo Cinese su Cultura e Innovazione, durante il quale sono state affrontate tematiche relative allo sviluppo di cooperazioni bilaterali sino-italiane in ambiti di comune interesse. Al summit, che ha avuto luogo nella Chengdu- Tianfu New Area, hanno preso parte personalità di spicco sia italiane che cinesi.

Ieri sera, inoltre, presso il Sino-European Centre di Chengdu è andato in scena il primo degli eventi culturali organizzati dal Consolato di Chongqing. L’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova, in collaborazione con l’Orchestra Sinfonica del Sichuan, ha portato sul palco “Incantevole Italia”, un incredibile viaggio tra le meravigliose musiche del compositore Nino Rota arricchito dalle immagini di capolavori del cinema italiano. Questa sera sono previsti una proiezione cinematografica e un’altra performance musicale dedicata a Niccolo’ Paganini.

 

© Consolato Generale d’Italia a Chongqing

 

Workshop sulla tutela del patrimonio culturale e sulla costruzione e gestione dei musei, durante il quale sono state presentate le best practice italiane nel campo della conservazione e valorizzazione dei beni culturali, con particolare attenzione alla gestione di parchi archeologici, beni architettonici e strutture museali. Il workshop ha, inoltre, la finalità di posizionare l’Italia quale partner privilegiato del progetto di conservazione del sito archeologico urbano di Donghuamen.

 

Nel padiglione della Belt and Road Initiative sono stati presentati i risultati della cooperazione tra il nostro paese e il Sichuan, uno dei poli del lusso più importanti in Cina.

 

Tra i padiglioni più importanti della fiera, quello di Belt and Road Initiative. Qui oltre 200 aziende, provenienti da 31 paesi e regioni lungo la Belt and Road, hanno presentato i loro risultati di cooperazione con la Cina. Sono stati illustrati progetti industriali, servizi e schemi di commercio per materie prime.

Il WCIF, organizzato dalla Commissione cinese per lo sviluppo e la riforma nazionale, dal Ministero del commercio e dal Ministero degli affari esteri, dal 2000 è diventato una piattaforma importante per la Cina occidentale, al fine di promuovere gli investimenti, l’ulteriore cooperazione tra nazioni e la diplomazia.

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