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China-Italy Innovation Forum: Firmati 12 accordi nel segno dell’innovazione

27/11/2019

In occasione della settimana sino-italiana della scienza, l’Italia firma 12 accordi strategici nel campo dell’innovazione. Fioramonti: “La cooperazione scientifica è elemento portante per i rapporti tra Italia e Cina

 

Roma e Pechino intensificano la cooperazione in ambito tecnologico e nell’innovazione. Durante il China-Italy Innovation Forum in Cina entrambi i Paesi hanno siglato 12 importanti accordi bilaterali tra università, centri di ricerca e aziende al fine di meglio approfondire il dialogo tecnologico tra le due parti-   

Come riportato dai media, la  Chinese Academy of Sciences Holdings e China Science and Innovation Industry Fund of Fund hanno siglato una  partnership strategica con la Città della Scienza per la progettazione di un Hub per l’innovazione e l’Innovazione Sino-Europeo. Il forum è stato anche l’occasione per parlare di smart cities, un progetto dove la Repubblica Popolare sta investendo molto e sta ricercando nell’eccellenza hi-tech italiana un supporto per realizzare i suoi ambiziosi progetti in materia. 

 

Wang Zhigang: “La Cina ha deciso di fare dell’innovazione tecnologica una nuova rivoluzione culturale”.

 

Presente all’evento anche Confindustria e la controparte cinese China Federation of Industrial Economics. Entrambe le istituzione hanno dichiarato l’importanza della necessità di una costruzione una piattaforma avanzata per la collaborazione tra brand industriali e commerciali dei due Paesi siglando una collaborazione in questa direzione.

Alla mobilità sostenibile sarà invece dedicata la collaborazione tra TJ Innova Engineering & Technology e Marea Scarl. Le due realtà imprenditoriali si impegnano a favorire un reciproco trasferimento tecnologico e iniziative di business congiunto nel mercato europeo, mediorientale e africano.

China-Italy Innovation Forum è divenuto negli anni un appuntamento che ha finora coinvolto più di 10.000 esperti in progetti di cooperazione e 5500 realtà imprenditoriali, favorendo circa 5200 azioni di trasferimento tecnologico e 620 accordi di cooperazione scientifica.

“La Cina ha deciso di fare dell’innovazione tecnologica una nuova rivoluzione culturale. Intelligenza artificiale, digitalizzazione, blockchain sono altrettanti aspetti di mutamenti profondi attraverso i quali proviamo a rendere migliori le nostre vite”, ha aggiunto Wang Zhigang, ministro della Scienza e della Tecnologia della Repubblica Popolare. E i 12 accordi siglati sono anche un esempio concreto di come il Dragone abbia riformato le sue politiche in materia di investimento estero. Pechino ha di recente approvato una nuova legge per favorire investimenti e collaborazioni internazionali tra imprese tecnologiche e università e in questo quadro la Cina è pronta ad accelerare il dialogo tecnologici tra Cina ed Italia.

 

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