fbpx

Cina, collaborazione in vista con la Banca Mondiale

15/04/2019

 

A confermarlo è stato il ministro delle finanze cinese Liu Kun, in un incontro con il presidente della Banca Mondiale David Malpass

 

 

La Cina è disposta ad approfondire la sua cooperazione con la Banca Mondiale sui programmi di prestito e sulla condivisione delle conoscenze. A confermare questa importante notizia per tutto il panorama economico e finanziario mondiale è stato il ministro delle finanze cinese Liu Kun, in un incontro con il presidente della Banca Mondiale David Malpass.

L’incontro si è tenuto a margine del 99° Meeting del Comitato per lo Sviluppo, lanciato dalla Banca Mondiale e dal Fondo Monetario Internazionale nello scorso week end.

 

 

La Cina si aspetta di lavorare per migliorare l’innovazione dei programmi di prestito e il valore aggiunto

 

 

“C’è un grande potenziale per la Cina. E’, infatti, il più grande paese in via di sviluppo del mondo e potrà essere un importante partner della Banca Mondiale” ha detto Liu. Liu ha anche aggiunto che si augura che altri paesi in via di sviluppo possano imparare dall’esperienza della Cina per contrastare, con successo, la povertà.

La Cina, dal canto suo, si aspetta di lavorare con la Banca Mondiale per migliorare l’innovazione dei programmi di prestito e il valore aggiunto. Il paese asiatico, inoltre, è ansioso di cooperare con la Banca mondiale in settori come il miglioramento del contesto imprenditoriale e la creazione di un centro multilaterale di cooperazione finanziaria di alto livello.

 

 

Molti gli aspetti della collaborazione: tra questi anche la lotta all’inquinamento

 

 

Malpass ha detto che la Banca Mondiale e la Cina condividono una grande responsabilità nel combattere la povertà e stimolare lo sviluppo globale. Il tutto è confermato dai risultati della Cina nella lotta alla povertà.

La Banca mondiale, ha detto Malpass, è anche disposta a collaborare con la Cina per la prevenzione e il controllo dell’inquinamento, lo sviluppo ecologico e per far fronte ai cambiamenti climatici.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *