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Cina, gli interessi del Governo per innovazione tecnologica e credito sociale

14/02/2018

La banca centrale, alla fine di gennaio, ha bloccato l’iniziativa di credit-gol lanciata da Tencent

 

 

L’innovazione tecnologica è, sicuramente, uno dei fiori all’occhiello della Cina, che può vantare primatisti del settore come Tencent Holdings, Alibaba Group Holding e Baidu. L’importanza di questa branchia fa si che, al momento di decidere una priorità in ambito tecnologico, il Governo centrale si consulti con i giganti sopracitati. Eppure le cose sembra stiano cambiando.

Alla fine di gennaio, infatti, la banca centrale cinese ha fatto chiudere un’agenzia di credit-gol messa in piedi da Tencent (la società che possiede WeChat), dopo appena un giorno di attività. Il perché va ricercato nell’interesse del Governo a porre rimedio al problema di microcrediti che escludono le piccole imprese.

 

 

Il Governo ha proposto la creazione di un “sistema di credito sociale”

 

 

Per ovviare a tale problema, nel 2014 il Governo ha proposto la creazione di un “sistema di credito sociale” che potesse concretizzare qualsiasi documentazione finanziaria esistente con dati “sociali” aggiuntivi, dalla scuola ai casellari giudiziari. In questo modo le aziende potrebbero elaborare una massa di dati per la creazione di un punteggio di credito.

Il programma di un microcredito sociale, tuttavia, è molto complicato per la Cina. Il programma del Governo ne sta incorporando alcuni, mentre i governi locali stanno aggiungendo i propri requisiti.

 

 

Non sarà facile fronteggiare la forza di Alibaba e Tencent, ma il Governo è aperto al dialogo

 

 

Un altro problema che il Governo centrale dovrà fronteggiare, è la forza esercitata da Alibaba e Tencent. La tematica, che preoccupa il Partito Comunista al potere in Cina, riguarda il consentire standard multipli e indipendenti di comportamento socialmente accettabili, che possono minare il programma e gli standard del governo, suscitando al tempo stesso conflitti d’interesse.

Per risolvere questi problemi, la soluzione che sta trovando il governo cinese è quella di creare un’iniziativa nazionale di credito sociale che andrebbe avanti sotto gli auspici di una società statale, con Tencent e altre aziende tecnologiche come azionisti di minoranza.

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