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Cina: investimenti nel continente africano e commerci in valuta cinese

20/02/2018

La banca commerciale namibiana inizia la negoziazione in RNB per facilitare le transazioni commerciali

 

Bank Windhoek, una banca commerciale della Namibia, ha iniziato la negoziazione delle banconote in valuta cinese renminbi o yuan (CNY) in tutto il paese, come parte degli sforzi per incrementare le transazioni commerciali con la comunità cinese.

La banca del Sud-Ovest africano, offre una vasta gamma di servizi e prodotti finanziari, compresi servizi bancari personali, aziendali, elettronici e internazionali, attraverso una rete di 50 filiali, e accetterà denominazioni di 10, 20, 50 e 100 CNY presso le sue filiali.

Le banconote in Yuan saranno scambiate in aggiunta all’attuale gamma di banconote in valuta estera scambiate con commissione dello 0%, stando a quanto ha dichiarato Windsor Markus, responsabile delle vendite del Tesoro presso Bank Windhoek.

“I clienti aziendali di Bank Windhoek hanno anche una cosa in meno di cui preoccuparsi, acquistando le loro banconote straniere con una commissione dello 0%, possono concentrarsi sulla propria attività e non devono preoccuparsi di risparmiare sulle spese quando fanno affari con i cambi”, ha aggiunto.

Secondo Markus, i viaggiatori possono acquistare i loro cambi in valuta fino a 60 giorni prima della partenza.

Nel frattempo, negli ultimi due anni, altre due banche commerciali, la Standard Bank Namibia e la First National Bank, hanno abbracciato nel paese il commercio dell’renminbi lanciando prodotti destinati ai cittadini cinesi che fanno affari in Africa.

Gli investimenti della Cina nel continente africano raggiungono oggi di miliardi di dollari. Dal 2000, dopo la creazione del Forum Economico Cina-Africa, Pechino ha stabilito il reale obiettivo di finanziamento dei paesi che hanno carenza di infrastrutture primarie, come strade, ponti, scali portuali. Tutto ciò senza intromissioni dirette nella politica interna degli Stati.

Il primo paese a beneficiare dei finanziamenti è stato l’Angola, sono seguiti altri che hanno beneficiato della costruzione di infrastrutture e ricevuto ingenti quantità di capitali. La Cina inoltre ha intenzione di costruire una ferrovia transcontinentale che collegherà i giacimenti angolani con le coste africane sull’Oceano Indiano. In Angola il tasso di povertà è sceso dal 63% del 2002 al 38% del 2009.

La campagna d’Africa di Pechino è indirizzata anche al Sudan, la cui estrazione petrolifera è dal 1996 sotto il monopolio cinese. La Cina ha firmato accordi per lo sfruttamento di giacimenti di idrocarburi con i governi di Ciad, Mauritania e Guinea Equatoriale. La scoperta di vasti giacimenti di petrolio ha trasformato completamente l’economia di questi paesi.

Tre gli importanti investimenti economici in Africa, il Dragone ha da poco annunciato l’apertura di una base militare a Gibuti, paese del corno d’Africa, che ospita anche l’unica base militare stabile americana del continente. La base cinese ha dichiarato l’intento di dare supporto alle operazioni anti-pirateria  nel tratto di mare al largo della Somalia.

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