Cina, la Banca Centrale vuole sviluppare il suo denaro digitale

12/10/2018

 

La PBOC sta assumendo crittografi per sviluppare una moneta virtuale sovrana

 

 

Lo sviluppo delle criptovalute continua a crescere, diffondendosi sempre di più nel mondo. La sua natura digitale, infatti, rende questo tipo di moneta molto facile da usare. Tuttavia, molto spesso le valute criptate come i bitcoin presentano problemi di sicurezza e di gestione.

Questo è probabilmente il motivo per cui la banca centrale cinese ha deciso di vietarne il commercio e ha intenzione di creare una propria moneta virtuale sovrana, che può essere più economica da gestire e più facile da rintracciare.

 

 

La banca centrale cinese sta assumendo esperti di crittografia

 

 

Il Digital Currency Research Institute della People’s Bank of China (PBOC), proprio sviluppare questo progetto, è alla ricerca di talenti focalizzati su aree che vanno dalla finanza alla crittografia.

Analizzando più specificamente la figura, la banca cinese sta cercando di assumere un totale di quattro dipendenti specializzati in informatica, crittografia o microelettronica e in possesso di un master.

 

 

La Cina ha vietato agli investitori quotidiani di commerciare criptovalute

 

 

I ruoli comprendono la ricerca e lo sviluppo di software, modelli di crittografia e chip utilizzati per la valuta digitale ed il suo trading. I candidati preferiti includono quelli che hanno esperienza in blockchain e big data.

Nel 2014 la PBOC ha iniziato tali iniziative formando un gruppo di ricerca, e lo scorso anno ha lanciato ufficialmente l’Istituto di ricerca sulla moneta digitale guidato da Yao Qian. Lo scorso settembre, poi, i regolatori cinesi hanno vietato l’offerta iniziale di monete, dichiarando illegale il nuovo metodo di crowdfunding che coinvolge criptovalute.

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