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Cina, la nuova sfida è il riconoscimento facciale

20/02/2018

 

Dopo aver conseguito ampi successi nel campo dell’intelligenza artificiale, la Cina ora punta sul mercato del riconoscimento facciale. La pratica – già ampiamente usata nel paese asiatico per trasporti, pubblica sicurezza, servizi finanziari e financo vendita al dettaglio – potrebbe entrare con ancor più prepotenza nella vita quotidiana della popolazione cinese, che ne vuole diventare leader riconosciuto a livello globale.

Sul riconoscimento facciale – che gioca tutta la sua tecnologia sull’applicazione informatica in grado di identificare una persona da un’immagine digitale proiettata e comparata su una sorgente video – gira un mercato di proporzioni grandiosi. Basti pensare che la stima futura, secondo gli studi dell’azienza Technavio, si aggira entro i 6,5 miliardi di dollari entro il 2021; una crescita esponenziale in relazione ai 2,3 miliardi del 2016.

 

 

L’obiettivo da raggiungere nel 2021 passa attraverso il lavoro di alcune start-up, già operative nel settore

 

 

Per rispettare le previsioni di successo in campo di riconoscimento facciale, sono diverse le start-up cinesi che dovranno lavorare in maniera alacre; conosciamone alcune.

MEGVII è sicuramente la start-up più conosciuta al mondo in questo ramo. Con sede a Pechino, è stata fondata nel 2011 da Yin Qi, Tang Wenbin e Yang Mu, tre laureati della Tsinghua University. La tecnologia Face ++ è alla base di molte applicazioni popolari come il gigante dei pagamenti Alipay, il fornitore di app da fotoritocco mobile Meitu, il servizio di ride-ride Didi Chuxing, il produttore di computer Lenovo Group, il fornitore di smartphone Xiaomi, China Merchants Bank e China Citic Bank. La tecnologia di Megvii è anche utilizzata dal Ministero della Pubblica Sicurezza cinese.

DEEPGLINT, fondato nel 2013 da He Bofei e Zhao Yong, si concentra sull’estrazione, l’analisi e la comprensione automatica di informazioni utili da una singola immagine o sequenza di immagini. Questa tecnologia è utilizzata per il rilevamento, il monitoraggio e il riconoscimento di persone e veicoli per clientela composta da banche, musei e agenzie di sicurezza pubblica.

SENSETIME, fondata nel 2014 da un gruppo di accademici, è considerata la stella dell’Hong Kong Science Park ed ha attualmente un valore di oltre 2 miliardi di dollari. La clientela? Di tutto rispetto, come confermano i nomi: China Mobile, HNA Group, Wanda Group, Meitu e Nvidia.

YITU TECHNOLOGY è l’ideale se si desidera identificare una persona da un database di almeno due miliardi di persone in pochi secondi. Molto operativa nel campo della sicurezza pubblica, il suo dispiegamento di sistemi ha aiutato le autorità cinesi ad identificare e arrestare rapidamente diversi criminali.

ZOLOZ, ultima ma non ultima, è sicuramente la start-up più ‘intrigante’. Fondata da Toby Rush, conta più di 200 milioni di utenti in tutto il mondo e la sua applicazione più incredibile è ‘Smile to Pay‘, lanciata in un punto vendita della catena di fast food KFC a Hangzhou, dove i clienti hanno i volti digitalizzati per autenticare i pagamenti.

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