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Cina, la tecnologia al servizio dei disabili

03/09/2019

 

Le aziende tecnologiche in Cina stanno intensificando gli sforzi per semplificare la vita dei disabili

 

 

La Cina, da sempre all’avanguardia nel campo della tecnologia, ha deciso di indirizzare i suoi ritrovati nel settore per aiutare le persone disabili. La conferma? Hong Zhuo, un massaggiatore non vedente nel nord-est di Pechino, chiama il suo assistente tecnologico intelligente i suoi “occhi”.

Usando solo la sua voce, può regolare con precisione l’illuminazione e la temperatura nella sua sala massaggi, poiché l’assistente intelligente è in grado di capire i suoi ordini e controllare lampade, condizionatori e altri dispositivi collegati grazie all’intelligenza artificiale (IA) e all’Internet of Things.

 

 

Start-up a Pechino, ma ora il fenomeno si sta diffondendo in tutta la Cina

 

 

“Ha reso il mio lavoro e la mia vita più facile e divertente. Mi sento emancipato, come in un mondo nuovo”, ha detto Hong che è uno dei beneficiari di una campagna “tech-for-good” del gigante cinese Baidu per aiutare i non vedenti a godere di una vita più piena.

Oltre che a Pechino, l’azienda ha attrezzato alcune sale per massaggi gestiti da persone non vedenti in sei città, tra cui Guangzhou e Chengdu, con la sua serie di altoparlanti intelligenti di punta Xiaodu, che opera su DuerOS, il sistema di IA conversazionale di Baidu.

 

 

La Cina conta circa 85 milioni di persone disabili

 

 

Le aziende tecnologiche come Baidu in Cina stanno intensificando gli sforzi per semplificare la vita dei disabili applicando le ultime tecnologie come l’IA. Secondo la Federazione delle Persone Disabili della Cina, la Cina conta circa 85 milioni di persone disabili, con circa 12 milioni di persone che hanno deficit visivi e 20 milioni che hanno deficit uditivi.

“Stiamo assistendo a un’ondata di miglioramento dell’accessibilità tecnologica per i disabili guidata dalla tecnologia”, ha affermato Lyu Shiming, direttore dell’ufficio del CDPF per promuovere l’accessibilità per i disabili. “L’innovazione e l’applicazione della tecnologia possono essere gli occhi, le orecchie e altro della gente”.

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