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Cina, l’apertura dei mercati fa gola a J.P. Morgan

11/05/2018

 

J.P. Morgan Broking Limited ha già presentato tutta la documentazione alla China Securities Regulatory Commission

 

 

Il processo di riforme per aprire il mercato cinese agli investimenti stranieri non è ancora finito, ma le grandi aziende del mondo sono già interessate ad entrare a farne parte. J.P. Morgan Broking Limited fa parte di questa cerchia.

La società fondata nel 1982, infatti, ha già fatto domanda per costituire un’impresa in cui deterrebbe la maggioranza in Cina. Secondo Gao Li, portavoce della China Securities Regulatory Commission (CSRC), la società prevede di detenere il 51% delle quote; per fare ciò, la società ha presentato i materiali per le domande a CSRC.

La Cina sta aprendo il proprio mercato alle imprese estere sotto la spinta della guerra dei dazi

 

 

Gao ha anche chiarito qual è la procedura standard per le società straniere che desiderano entrare nel mercato cinese. In una dichiarazione, infatti, ha affermato che il CSRC esaminerà i materiali di candidatura, seguendo le relative leggi e norme di conformità e, successivamente, fornirà la sua risposta.

Come già accennato, forse sull’onda dalle attuali guerre sui dazi, la Cina si sta aprendo agli investimenti stranieri. Questa apertura consente agli investitori di costituire società di negoziazione di titoli con status di holding.

J.P. Morgan Broking Limited, tuttavia, non è la prima azienda che ha desiderio di entrare nel mercato cinese. UBS e Nomura hanno già fatto i primi passi per entrare nel mercato cinese.

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