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In Cina nascono i primi sensori tattili per robot

13/05/2019

 

China’s Tanshan e l’Università di Manchester istituiscono il primo laboratorio di sensori tattili per robot

 

 

L’Università di Manchester e la Tashan Technology di Pechino hanno istituito il primo laboratorio di sensori tattili di intelligenza artificiale in Cina con l’obiettivo di dare ai robot il senso del tatto che li renderebbe più affidabili per gli esseri umani.

 

Il centro di ricerca svilupperà e promuoverà l’utilizzo di chip di rilevamento della capacità tattile nei robot, è quanto la società cinese ha pubblicato sul suo sito web.

 

I display con questa capacità sono quelli che utilizziamo nella maggior parte degli smartphone. Un robot deve essere dotato una “pelle elettronica” piena di sensori tattili per garantire sicurezza quando è in stretto contatto con gli esseri umani. Lo ha spiegato ieri il quotidiano Beijing, citando Sun Tengchen, manager di Tashan.

I robot possono ottenere una percezione tattile simile a quella degli esseri umani quando si applicano le tecnologie capacitive e il primo chip tattile al mondo di intelligenza artificiale che Tashan sta sviluppando, lo ha racconto a Beijing Daily il personale del centro di ricerca.

 

Fondata nel 2017, Tashan conta al pari di uno dei suoi investitori Softbank China Venture Capital.

 

L’azienda mira a raggiungere la produzione di massa di chip tattili di intelligenza artificiale quest’anno, raccogliendo un miliardo di yuan (14,5 milioni di dollari) in tre anni e raggiungendo i 10 miliardi di yuan in sei anni.

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