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Cina: Pechino inaugura la sua “Cintura Verde”

13/02/2018

 

Una riserva boschiva di oltre 50 mila ettari sarà il polmone verde della capitale

 

Il Beijing Gardening and Greening Bureau (Capital Greening Bureau), l’ente della capitale preposto alla salvaguardia ambientale, ha reso noto che la costruzione della grande area ecologica all’interno della macroregione Beijing-Tianjin-Hebei sarà presto portata a termine. Nello specifico si tratta di un progetto di tutela forestale che pone la costruzione di una superficie verde boschiva di 50 mila ettari. Chiamata anche “Cintura Verde“, l’obiettivo è di completare il progetto entro la fine del 2018, terminando la messa in terra di nuovi alberi nei restanti 6 mila ettari della nuova riserva naturale.

Ancora una volta sul il Dragone, paradossalmente, si sta ergendo a faro della lotta al riscaldamento climatico, della salvaguardia ambientale e paladino delle energie rinnovabili. Un terreno sul quale la leadership cinese tende a battere con fermezza. Nonostante esistano ancora oggi forti contraddizioni in materia, la comunità internazionale riconosce gli immensi sforzi portati avanti dalla Cina, pensiamo alla rivoluzione cinese nei trasporti urbani. E la situazione sta oggettivamente migliorando dove la firma dell’accordo di Parigi rappresenta un grande inizio.

Attraverso forti sanzioni che hanno portato, in molti casi, alla chiusura di impianti inquinanti, e maggiori controlli, la qualità dell’aria cinese sta, pur lentamente, migliorando. Tanti gli investimenti che il governo centrale sta facendo per cambiare, ottimizzare e modernizzare il sistema di approvvigionamento energetico del paese. I benefici sono molteplici, sia per la popolazione, che per l’economia. Le rinnovabili sono diventate un vero business in Cina ed un terreno dove tecnici cinesi cercano il know-how straniero. Quindi anche possibilità ed opportunità di investimento per partner stranieri.

Davanti al ritiro americano dinanzi alle responsabilità nei confronti delle prossime generazioni, Pechino e lo stesso Xi Jinping ne hanno fatto una questione “di faccia”, di onore. Il Presidente è consapevole che il cittadino cinese è ormai cosciente dell’importanza della qualità dell’aria. Ricerca e pretende che chiunque metta in pericolo la salute del prossimo, sarà punito. Ed in più discorsi pubblici Xi ha mantenuto la promessa. Non solo. E’ andato oltre, vedendo e posizionano la Cina come faro per chiunque voglia investire in un futuro pulito, senza gli eccessi dell’inquinamento. Un paradosso tutto cinese per un paese che fino a qualche anno fa vedeva nello sviluppo, l’indefesso obiettivo da raggiungere.

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