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Cina, i ricercatori al lavoro sull’intelligenza artificiale empatica

29/03/2018

 

Emotibot si prefigge il ruolo di creare il primo robot emotivo in Cina

 

“Ai robot manca solo l’emozione, ormai”. Quante volte lo abbia detto? Quante volte si è sottolineato lo sviluppo del campo robotico e dell’intelligenza artificiale, specificando solo questa mancanza? Bene, ora questa lacuna potrebbe essere colmata proprio grazie allo sviluppo dell’IA.

La tecnologia moderna è già in grado di comprendere, potenzialmente, le emozioni umane. Basti pensare, ad esempio, ad alcuni smartwatch che registrano i dati del nostro corpo e valutano possibili sbalzi d’umore. Ecco allora che Emotibot si prefigge il ruolo di creare il primo robot emotivo in Cina, con la possibilità di collegare le proprie emozioni con quelle dell’utente.

Derek Lei, General Manager di Artificial Intelligence presso Emotibot, ha spiegato a TechNode: “C’è uno scenario che abbiamo postulato. Diciamo che stai parlando con il tuo assistente vocale e sembri piuttosto arrabbiato. Nel mondo dei dispositivi connessi, questo potrebbe comunicare con la tua auto e dire: ‘Derek è arrabbiato stamattina. Ha rotto con la sua ragazza’”.

 

Incorporando le tecnologie di rilevamento delle emozioni nell’IoT è possibile creare un mondo di emozioni da utente

 

Può sembrare un episodio di Black Mirror, ma secondo Derek Lei l’assistente vocale può comunicare con l’auto e comunicare le nostre emozioni. In questo modo, l’auto sarà in grado di adattarsi alle nostre emozioni, magari suonando musica rilassante o evitando argomenti alla radio che parlano di rotture tra coppie.

Incorporando le tecnologie di rilevamento delle emozioni nell’Internet of Things (IoT), si può creare un mondo di emozioni da utente.

 

Gli smartphone possono essere dei precursori in tal senso, grazie all’app MoodExplorer

 

Tuttavia, già con gli smartphone è possibile analizzare le nostre emozioni. Li Wenzhong, insieme ad altri tre ricercatori, ha sviluppato MoodExplorer, un’app Android che utilizza i dati del sensore dello smartphone per rilevare più emozioni contemporaneamente.

Li ha detto a Technode: “Esistono altri approcci per il rilevamento dell’umore. Il nostro lavoro cerca di utilizzare i dati di rilevamento dai sensori indossabili e le informazioni sull’utilizzo delle app dagli smartphone, per ottenere il rilevamento dell’umore “.

Nonostante questo possa essere un grande passo avanti nel campo della robotica, CCTV e Tencent Research hanno rilevato che oltre il 76% dei cinesi ritiene che l’IA sia una minaccia alla loro privacy.

Il dato più interessante, inoltre, specifica come conoscere l’umore di una persona può rivoluzionare anche il mercato dei dati sensibili degli utenti, permettendo alle aziende di distribuire pubblicità altamente mirate e formulare migliori raccomandazioni sui media.

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