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Clima: In Cina ritorna la dieta vegetariana buddhista per salvare l’ambiente

12/08/2019

Cambiano i trend alimentari dei cinesi. Nel carrello della spesa meno carne e più verdure. E l’ambiente ringrazia

 

In Cina sta ritornando in voga la dieta vegetariana buddhista. Non si tratta di un rinnovato ardore religioso, bensì di un trend alimentare che sta lentamente cambiando le abitudini dei cinesi. A guidare questa tendenza i millennials, in particolare quei giovani nati a cavallo degli anni 90 e primi anni 2000.  Le scelte alimentari della Cina diventano sempre più global e cresce l’attenzione della provenienza del prodotto, nonché per la salute del consumatore.

Aumentano le importazioni dei prodotti alimentari in Cina, cambiano anche i gusti e le tendenze della popolazione nel settore.

 

Il boom dell’e-commerce in tutta la Cina ha anche creato nuove opportunità di commercio, fornendo alle compagnie straniere un mezzo per ottenere l’attenzione e la presenza dei consumatori cinesi nel mercato di riferimento. Ma non si tratta solo di commercio online. App di delivery food quali “Elema” hanno oggettivamente registrato un aumento significativo degli ordini di cibi vegetariani.

Che la causa sia da ricercare nell’economicità di un piatto vegetariano rispetto ad una pietanza di carne? Non proprio. Questa è una tendenza generale che sta piano piano arrivando ad ogni angolo del Paese. Come spiega Liu Pujiang, Professore associato della facoltà di sociologia dell’Università di Pechino “negli ultimi anni abbiamo visto molti giovani avvicinarsi ad uno stile di vita più salutare con una dieta più ricca di verdure rispetto ad una dieta tendenzialmente proteica”.

 

Gli studiosi sostengono infatti che una dieta maggiormente vegetariana ridurrà anche l’uso di fertilizzanti azotati e le emissioni di gas serra.

 

Liu Pujiang sottolinea inoltre come la Cina “ha una forte tradizione culinaria vegetariana derivata proprio dal buddhismo. Negli archivi imperiali o dei monasteri sono presenti numerosi ricettari dove vengono utilizzate solamente verdure. Condizioni di vita migliori e unamigliore istruzione generale hanno generato anche un rinnovato interesse per sapori e ricette antiche oramai perse nelle grandi città, ma ancora presenti nei centri rurali che, grazie al diffondersi di internet, sono ritornate di moda”.

Parte di questa tendenza è dovuta anche al governo. Pechino ha infatti sta investendo molto proprio su una migliore istruzione alimentare dei giovani di domani, incentivando un’alimentazione salutare e più possibilmente biologica. In questa cornice a beneficiare sarà sicuramente l’ambiente.

Gli studiosi sostengono infatti che una dieta maggiormente vegetariana ridurrà anche l’uso di fertilizzanti azotati e le emissioni di gas serra e limiterebbe l’impatto sulle risorse idriche necessarie a foraggiare gli allevamenti di bestiame. Senza contare i benefici per la salute. Cambiare la dieta, secondo il World Economic Forum, ridurrebbe i decessi dovuti a malattie cardio vascolari fino al 5%.

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