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E-commerce, come entrare efficacemente nel mercato cinese

23/05/2019

 

Il mercato dell’e-commerce cinese è sicuramente il più vivace al mondo e, nel 2020, il suo dominio raddoppierà

 

 

La Cina è il mercato e-commerce numero uno al mondo e, come tale, sempre più rivenditori stanno cercando di entrarne a far parte. Entro il 2018, quindi, la Cina prevede vendite per € 871 miliardi, pari al 40% del mercato totale dell’e-commerce. Entro il 2020, invece, il mercato dovrebbe essere più ampio di quello di Stati Uniti, Giappone, Regno Unito, Germania e Francia messi insieme.

Ad alimentare tale successo, nel 2016, ci ha pensato il record messo a segno dal Gruppo Alibaba. L’11 novembre 2016, infatti, risulta essere il più grande evento di shopping al mondo. Quest’anno sono stati spesi oltre $ 14 miliardi di dollari online, con oltre 657 milioni di ordini da tutto il mondo.

 

 

Il potenziale per i rivenditori europei

 

 

È chiaro che la Cina è un mercato molto redditizio, offrendo molte opportunità ai rivenditori europei. Il comportamento d’acquisto cinese sta diventando sempre più internazionale, con il 40% dei consumatori che ora fanno acquisti su siti stranieri.

La Cina, dal canto suo, risulta essere il più grande mercato di e-commerce con circa 500 milioni di acquirenti online e $ 654 miliardi di dollari di entrate dal 2015. È due volte più grande del mercato europeo dell’e-commerce e rappresenta il 40% della spesa globale del mercato. La Cina è innegabilmente diventata la nuova miniera d’oro per i rivenditori online, ed è ormai normale che includano la Cina nella loro strategia globale.

Basti pensare che il 74% della popolazione utilizza uno smartphone e acquista sempre di più su dispositivi mobili. Tanto che oggi rappresenta oltre il 50% delle vendite di e-commerce. Una delle più grandi piattaforme di acquisto è infatti un’app social media, WeChat, in cui gli utenti possono effettuare acquisti direttamente dall’app.

 

 

Le differenze tra il mercato cinese e quello europeo

 

 

Il comportamento di acquisto è una delle maggiori differenze tra l’e-commerce cinese e quello europeo. In Cina gli acquirenti online dedicano più tempo a confrontare i prodotti (+ 20% di tempo in più prima dell’acquisto) e le pagine dei prodotti sono molto più dettagliate, con descrizioni più lunghe e più foto.

Anche le aspettative degli acquirenti sono diverse. Quando si parla di posizionamento dei prezzi, c’è una forte concorrenza, quindi devi sapere come giocare con promozioni, regali e consegna gratuita. Per ciò che concerne i tempi di consegna, gli acquirenti cinesi sono abituati a ricevere l’ordine entro 24 ore.

In termini di social media, cambia tutto. In Cina, infatti non sono presenti Facebook, Twitter e Youtube. Il tutto passa, quindi, per WeChat, l’applicazione principale per la gestione dei contenuti. Anche i mercati sono completamente diversi. In Europa, molti paesi preferiscono mercati come Amazon e eBay, ma in Cina, Alibaba e JD.com occupano i primi posti.

Alibaba rappresenta l’80% dell’e-commerce in Cina con le sue piattaforme Taobao e Tmall (Taobao Mall). Taobao consente ai clienti di acquistare e vendere beni e servizi tra loro. Il mercato Tmall, invece, è riservato al commercio globale e conta attualmente oltre 70.000 rivenditori online nazionali e internazionali. Per incoraggiare i rivenditori stranieri a distribuire il loro catalogo di prodotti sul mercato cinese, nel 2014, Tmall ha aperto Tmall Global per soddisfare il crescente interesse dei cinesi per i prodotti europei di qualità.

Con quasi 170 milioni di utenti attivi, JD.com (JingDong) ha più di 100.000 negozi sul suo mercato. Come Alibaba, JingDong ha lanciato il suo mercato internazionale transfrontaliero JD WorldWide nel 2015 per aiutare i rivenditori online a sviluppare la loro attività in Cina e competere con il suo principale rivale, Alibaba.

 

 

Le principali sfide: come affrontarle

 

 

Nonostante un mercato così importante, con scenari interessanti, quando si tratta di vendere in Cina sono molte le sfide da prendere in considerazione. Per chiunque voglia imbarcarsi in questa sfida, il tutto dipenderà dalla capacità di adattamento. Deve quindi essere scelta una strategia flessibile per adattarsi alla vita di tutti i giorni e assaporare il comportamento d’acquisto degli acquirenti cinesi, per soddisfare al meglio le loro aspettative.

Vendere i prodotti su marketplace come Tmall Global o JD Worldwide è un buon compromesso per una prima esperienza nel mercato cinese. Ciò fornirà una migliore conoscenza delle normative, comprendendo il mercato locale e le abitudini di acquisto, la lingua, la logistica, il servizio clienti, i metodi di pagamento preferiti e gli eventi di e-commerce come Singles Day.

La chiave per abbattere queste barriere è stabilire solide partnership locali con persone di cui fidarsi e lavorare con un intermediario che conosce il mercato e parla la lingua.

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