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Commercio: La Cina inaugura 46 nuove cross-border e-commerce pilote zones

08/04/2020

Pechino punta sul cross border e-commerce per rilanciare l’export. La fiera di Canton sarà online

Pechino continua a sorprendere con le sue ricette per rafforzare il commercio internazionale. Come dichiarato dal Premier Li Keqiang durante una riunione del Consiglio di Stato, la Cina “istituirà 46 nuove cross-border e-commerce pilote zones e al fine di portare dinamicità al commercio internazionale, si sta lavorando per portare la fiera di Canton – uno degli appuntamenti fieristici più importanti a livello mondiale – online”. 

I dati dell’Amministrazione generale delle dogane hanno mostrato che le vendite al dettaglio delle attività di e-commerce transfrontaliere della Cina hanno raggiunto 186,21 miliardi di yuan (circa $26,25 miliardi) nel 2019.

Durante la sessione, la leadership cinese non ha nascosto le difficoltà e gli impatti economici che l’epidemia di Covid-19 ha causato all’economia a livello globale. 

Sicuramente la rapida crescita del cross-border e-commerce è diventata negli ultimi anni una voce importante nell’agenda commerciale cinese. Gli economisti di stato ritengono infatti che laddove i settori tradizionali sono maggiormente colpiti, l’e-commerce può colmare questo gap. Una posizione più che giusta, tuttavia non tutti i paesi hanno la stessa cultura di acquisto online che ha la Cina, senza contare che anche a livello logistico e di supply chain vi è un gap tra la Repubblica Popolare ed i partner stranieri. Il messaggio che arriva dalla Cina è chiaro: In questo momento di difficoltà tutti devono provare nuove formule commerciali e la ricetta cinese degli acquisti online può essere una soluzione.

Pechino sta puntando sulla ripresa dei consumi interni, ma è conscia del fatto che senza una ripresa dei partner stranieri, un ritorno alla normalità sarà molto più lento. Infatti, come ha dichiarato Li Keqiang il cercare di “affrontare ed arginare l’impatto economico dell’epidemia all’estero è un compito urgente. Con le severe misure di contenimento introdotte in tutti i paesi, il commercio estero e gli investimenti continuano a scendere”.

Ecco perché il Consiglio di Stato ha deciso di istituire, oltre ale 59 esistenti, ulteriori 46 integrated pilot zones. “Dobbiamo accelerare lo sviluppo del commercio elettronico transfrontaliero e di altri nuovi modelli per favorire il commercio e gli investimenti esteri. I dipartimenti competenti devono esercitare una sana supervisione della qualità e garantire servizi logistici senza ostacoli”, ha affermato Li

“In un mondo globalizzato, tutti i paesi hanno un interesse nel futuro reciproco. L’economia cinese è stata profondamente integrata nell’economia mondiale. Dobbiamo analizzare prontamente l’impatto dell’epidemia sulle catene industriali e elaborare la nostra risposta politica di conseguenza. Questo è di vitale importanza importante per stabilizzare l’occupazione “, ha concluso il Premier cinese.

Durante la sessione del Consiglio di Stato, è stato inoltre altresì deciso che, a causa della grave situazione epidemica a livello globale, la 127esima Fiera di Canton sarà ospitata online da metà a fine giugno.

Le aziende sia cinesi che estere, saranno ampiamente invitate a esporre i propri prodotti online attraverso padiglioni digitale. Grazie alla tecnologia informatica avanzata, la Fiera fornirà servizi 24 ore su 24 per la promozione di prodotti online, matchmaking e trattative commerciali. Sarà una piattaforma di commercio estero unica nel suo genere, la prima al mondo interamente online, in cui le imprese cinesi e straniere potranno effettuare ordini e concludere affari. Che sia l’inizio di una nuova era fieristica

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