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Continua la corsa del mercato degli elettrodomestici in Cina

05/12/2017

Alcuni elettrodomestici in Cina sono vissuti in modo differente rispetto all’occidente, soprattutto per alcuni che non è difficile trovare nelle nostre case come la macchina per il pane o del caffè. Stessa cosa dicasi per le “rice-cooker”, le pentole elettriche in voga in tutta l’asia per bollire il riso. Quanti di noi ne hanno una in casa? Sicuramente molti pochi.

Per i consumatori cinesi i grandi elettrodomestici, avendo un ciclo di vita abbastanza lungo, sono visti come un investimento, perciò nonostante i prezzi più elevati, i prodotti occidentali riscuotono grande successo poiché i marchi associati a garanzia e qualità. Al contrario tutto quell’universo di mixer, frullatori ed altro, ovvero i piccoli elettrodomestici, aventi un ciclo d’uso molto più breve, non presentano un adeguato rapporto fra costo ed utilità, pertanto la domanda nel mercato è ancora bassa. Quali le ragioni. Va sottolineato che accessori come il tostapane o la caffettiera, nonostante il design accattivante, sono nati  per soddisfare i bisogni di un pubblico occidentale quindi, il numero di famiglie cinesi che li possiedono è ancora molto ridotto.

Le possibilità di crescita per questo mercato sono però molto positive. I dati di mercato prevedono che in Cina nel 2022 il commercio dei piccoli elettrodomestici raggiungerà le 290 milioni di unità. Il principale fattore che guida la crescita non è solo  il costante aumento del reddito medio e quindi il potenziale d’acquisto, ma soprattutto una rinnovata curiosità del consumatore per alcuni prodotti utilizzati dalle famiglie occidentali.

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