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Cross Border E-Commerce in Cina, un settore ancora in salita

09/09/2019

Crescono i consumi dei beni di importazione. Maggiore conoscenza del prodotto, ricerca di qualità e garanzie, spingono il consumatore cinese verso prodotti cross-border. Quali le opportunità per il “Made in Italy”?

 

Continua la “Lunga Marcia” del cross-border e-commerce, un settore la cui corsa sembra non terminare. Se nel 2016 erano “appena” 42 milioni i cinesi che acquistarono beni di importazione online, l’anno scorso il numero ha superato i 120 milioni. Cosa c’è dietro l’esplosione del cross-border e-commerce in Cina?

Gli esperti del settore indicano con cross-border e-commerce tutti quegli acquisti fatti dai consumatori di beni prodotti non in Cina, bensì all’estero, oltre frontiera, fruibili attraverso piattaforme online. In Cina il cross border e’ una pratica comune negli acquisti online, soprattutto perché i cinesi stessi sono spesso dubbiosi sulla originalità di prodotti e articoli che si trovino già nel Paese. Meglio quindi acquistare beni di importazione.

 

Crescono anche le richieste d’acquisto per i cibi freschi provenienti dall’estero. Boom di vendite per ciliegie, carne australiana e aragoste americane.

 

Ed i numeri ci mostrano che tante sono le opportunità per i brand del Bel Paese. Nel 2018, le importazioni al dettaglio cinesi nel settore hanno raggiunto circa 11,7 miliardi di dollari americani, registrando un aumento del 39,8% su base annua. Poiché la domanda di prodotti importati è in aumento, tutte le principali piattaforme stanno intensificando e ristrutturando la loro catena di approvvigionamento transfrontaliera. Da cosa deriva la fiducia nel commercio cross border? 

In primis, le piattaforme CBEC (Cross-Border E-Commerce) devono essere stabilite ed autorizzate all’estero, per questo motivo il 61% dei consumatori cinesi credono alla qualità garantita da questi siti. Il prezzo dei prodotti acquistati su piattaforme cross border e-commerce è significativamente inferiore grazie al fatto che c’è l’esenzione dalla tasse di importazione, essendo sotto alcune condizioni particolari. Convenienza e qualità quindi. Entrambe queste peculiarità vengono percepite  dal 95% dei cinesi come la ragione principale per cui vale la pena acquistare prodotti esteri su piattaforme CBEC.

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