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Cross-border e-commerce: Tmall porta il mondo nel carrello dei cinesi

19/06/2019

Tmall investe nel cross-border e-commerce. Nel 2018, le importazioni relative al settore hanno raggiunto i 11,7 miliardi di dollari, con un aumento del 39,8% su base annua

 

Il mercato e-commerce cinese è il più grande del mondo. Da solo rappresenta già oltre il 40% della spesa globale online. Nonostante oggi i brand cinesi siano universalmente riconosciuti per la qualità, il consumatore medio cinese ha ancora una certa predilezione per i prodotti di importazione, soprattutto quando si tratta di prodotti per l’infanzia, skin care o integratori alimentari.

 

Cross-border e-commerce

 

Inoltre, i consumatori cinesi stanno diventando più consapevoli dei marchi internazionali, il che riflette l’aumento della domanda di prodotti provenienti da altri paesi. A marzo Tmall Global ha annunciato due iniziative proprio per quei brand stranieri che esportano e vendono merci verso la Cina. Ora, dopo due mesi dal varo di queste nuove norme, il colosso dell’e-commerce di base ad Hangzhou ha riportato già un primo positivo feedback da parte degli utenti.

Le due iniziative sono nello specifico la Centralized Import Procurement (CIP) e la Tmall Overseas Fulfillment (TOF) e stando ai vertici di Alibaba, queste soluzioni renderanno più facile per i piccoli operatori esportare le loro merci in Cina.

 

Tmall è al giorno d’oggi la più grande piattaforma di cross-border e-commerce cinese detenendo circa il 32% della quota di mercato.

 

Il segreto del suo successo? Sicuramente la grande diversificazione dei prodotti da acquistare, nonché la capacità di comprendere i gusti e bisogni del consumatore cinesi. Tmall Global attualmente ospita oltre 20.000 marchi, oltre 4.000 categorie merceologiche provenienti da 77 paesi e regioni.

Mentre il loro potere d’acquisto sale, i consumatori cinesi sono sempre più alla ricerca di prodotti di alta qualità e rinomati marchi internazionali. Ecco quindi spiegata questa crescente febbre per il cross border e-commerce. Nel 2018, le importazioni al dettaglio cinesi nel settore hanno raggiunto circa 11,7 miliardi di dollari USA, registrando un aumento del 39,8% su base annua.

 

 

Poiché la domanda di prodotti importati è in aumento, tutte le principali piattaforme stanno intensificando e ristrutturando la loro catena di approvvigionamento transfrontaliera. L’ecosistema cinese dell’e-commerce sta diventando sempre più concorrenziale. I giganti del settore come Alibaba o JD dominano ancora la scena, ma allo stato attuale ci sono molte piattaforme di e-commerce in Cina che coprono ogni categoria di prodotto. Tra questi, nel settore del cross-border e-commerce Koala è il concorrente numero uno di Tmall Global, con una quota del mercato del 24,5%.

 

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Per non essere detronizzato dal concorrente con sede a Pechino, Tmall ha deciso di riformare nell’ultimo anno l’intera attività: punto di partenza Cainiao. Uno dei punti di forza di Alibaba è da sempre la sua rete logistica basata sull’intelligenza artificiale ed operata da Cainiao. Il ramo logistico del colosso di Hangzhou prevede di espandere la propria rete di magazzini in tutto il mondo non solo per meglio interconnettere produttore al consumatore, ma anche per offrire e consegnare ai propri clienti prodotti di nicchia in un tempo relativamente breve.

 

La nuova Tmall Overseas Fulfillment (TOF) solution consentirà ai marchi di immagazzinare le loro merci nei magazzini di Alibaba, mentre questi aspetteranno di essere acquistati su Tmall Global.

 

Come riportato da Alibaba, il TOF consentirà ai brand di posizionare i loro prodotti presso i centri di smistamento di proprietà della piattaforma e-commerce cinese. Come parte della soluzione TOF, il team di Alibaba fornirà ai marchi consigli e strumenti di marketing per aumentare la brand awareness del prodotto nel mercato Cinese. Pertanto la TOF permetterà una più rapida spedizione con relativo abbattimento dei costi.

 

 

Questo perché i brand stranieri potranno spedire come merci all’ingrosso i proprio prodotti anzichè confezionare e spedire uno ad uno in Cina il prodotto stesso. Ci penserà infatti Alibaba e il suo braccio logistico Cainiao a smistare il singolo acquisto presso i clienti. Questa nuova soluzione permetterà anche di eliminare i problemi di fornitura dell’inventario per il grande mercato cinese, in cui la domanda di un prodotto può aumentare e diminuire rapidamente.

Questo approccio consentirà infine alle firme straniere di affinare la propria selezione di prodotti da far arrivare al mercato cinese senza la necessità di una presenza fisica al dettaglio in Cina. Attualmente il TOF service è disponibile negli Stati Uniti, Giappone, Corea del Sud, ma fonti di Hangzhou hanno fatto sapere che presto si espanderà in Europa entro la fine dell’anno.

 

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