fbpx

Didi Dache punta al Brasile e Taiwan

25/12/2017

L’app cinese pronta ad espandersi grazie all’aiuto di Sofbank?
L’evoluzione dei trasporti urbani in Cina va alla velocità di un click, e le piattaforme di digital ed e-commerce continuano ad esserne un traino fondamentale. Prendiamo ad esempio Didi Dache (滴滴打车, letteralmente “Didi chiama taxi”) che lanciata nel 2012 è stata capace in poco tempo di imporsi come leader del Dragone per quanto riguarda taxi ed autisti privati. Didi Dache è cresciuto fino a diventare non solo uno strumento imprescindibile per gli utenti, ma un vero colosso che ora guarda anche oltre i suoi confini, andando ad investire in start-up come My Taxi e minacciando direttamente il primato di Uber.
Da Pechino al Cristo “Redentor”, Didi vuole il mercato brasiliano
Con 17 milioni di piloti regolari, il Brasile è il terzo mercato di Uber. E San Paolo, in termini di corse a pagamento, è il mercato più grande al mondo. Un’opportunità che fa gola a Didi. Voci di corridoio insistenti affermano che l’app cinese si preparerà nel gennaio 2018 ad acquisire “99 taxi”, start-up brasiliana presente in oltre 550 città carioca che offre servizi al pari di Uber e Didi. Ma per ora il mercato brasiliano può aspettare. Le mire d’espansione di Didi Dache hanno come obiettivo prossimo Taiwan.
Taipei aprirà le sue strade ad una app del continente?
L’isola ha da sempre una posizione molto rigida circa i servizi taxi ed autisti privati. Un ostacolo che non sembra aver intimorito il gigante del Dragone che si è dimostrato pronto a scendere a patti con Taipei. La domanda che molti osservatori si sono posti è come il neo governo taiwanese, noto per le dure dichiarazioni contro la Repubblica Popolare, abbia permesso ad un’app del Paese di Mezzo ad operare sul suo territorio. Il gran manovratore è il sessantenne Masayoshi Son, numero uno di SoftBank, società che ha molte partecipazioni azionarie in numerose start-up sparse sul globo. Tra queste vi è proprio Didi Dache. Il capitano d’industria nipponico, facendosi da garante e fiutando l’opportunità di mercato, ha permesso l’accordo tra Didi e Taipei.
Non solo Taiwan, SoftBank è presente anche in Brasile
É recentemente emerso che Masayoshi ha quote azionarie anche di “99 taxi”, l’app brasiliana che Did si appresta ad acquisire. Che sia un caso? Sicuramente il numero uno di Softbank ha tutto l’interesse a manovrare questa intrigata tela internazionale, e a giovarne sarà ancora una volta Didi Dache. Grazie infatti all’autorevole figura di Masayoshi, l’app cinese trarrà il massimo beneficio dall’espansione verso in altri paesi, avendo così più margini di manovra nel dettare termini su aziende più piccole come “99” ed altri concorrenti del Sud-Est asiatico.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *