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Economia, Li Keqiang: “Dobbiamo migliorare le nostre politiche e attuarle bene”

17/10/2019

La Cina è pronta a migliorare il suo ambiente di investimento. Il Premier cinese: “Le promesse fatte devono essere mantenute. Non è consentito alcun fallimento nel mantenere la nostra parola.”

 

Tesa riunione del Consiglio di Stato Cinese nella giornata del 10 ottobre. Il Premier Li Keqiang, ha utilizzato parole dirette per sferzare i funzionari ad “accelerare sulle riforme già approvate ad inizio anno”. Come riportato da Xinhua, il Premier ha sì affermato che “la Cina introdurrà ulteriori misure e promuoverà un ambiente imprenditoriale più favorevole per facilitare gli investimenti stranieri”, ma al tempo stesso ha chiesto che “le promesse fatte vengano mantenute e che le politiche vengano attuate bene”. Il messaggio è chiaro. Non bisogna riposarsi sugli allori.

Come riportato dai media, il Consiglio di Stato ha deciso di rimuovere alcuni limiti in numerose aree di investimento. Per prima cosa saranno eliminate le misure restrittive al di fuori delle zone di libero scambio. Il che permetterà agli investitori stranieri anche di superare i “confini” delle free trade zones.

Cambierà anche il settore finanziario. Il Consiglio di Stato ha infatti firmato che le restrizioni sulle attività delle banche, delle società di valori mobiliari e delle società di gestione di fondi con investimenti esteri già stabilite in Cina saranno completamente revocate. Stesso dicasi per le compagnie assicurative. Nuova linfa sarà data alle politiche sugli investimenti esteri nel settore automobilistico, inclusa la parità di trattamento nell’accesso al mercato per i veicoli di nuova energia sia nazionali che bran stranieri, ma fabbricati in Cina.

 

“Dobbiamo migliorare le nostre politiche e attuarle bene”, ha detto Li. “Le promesse fatte devono essere mantenute. Non è consentito alcun fallimento nel mantenere la nostra parola.”

 

Il Consiglio di Stato ha anche promosso una netta revisione per quanto riguarda i requisiti di autorizzazione per le società estere di utilizzare terreni da costruzione, ma il nodo principale riguarda la totale protezione dei diritti ed interesse degli investitori stranieri. Il Governo ha infatti messo nero su bianco che la precedente pratica del “trasferimento forzato di tecnologia” sarà considerato oramai illegale.  I segreti commerciali saranno protetti in conformità con la legge. La norma sulla rimozione delle notifiche relativa alla violazione dei brevetti sulle piattaforme di e-commerce sarà migliorata.

Il Consiglio di Stato ha altresì notificato come negli appalti pubblici, non dovrebbero esserci restrizioni basate sul tipo di proprietà dei fornitori, sulla nazionalità degli investitori o sui marchi di prodotti e servizi. I governi locali saranno supportati nell’intensificare gli sforzi per attrarre investimenti stranieri. Le parti centrali e occidentali della Cina avranno la priorità nella creazione di nuove zone di dialogo economico.

Le cifre diffuse a settembre dal Ministero del Commercio mostrano che nei primi otto mesi di quest’anno, altre 27.704 imprese con investimenti stranieri sono state stabilite in Cina. Il capitale straniero utilizzato ha superato i 600 miliardi di yuan (circa 84,81 miliardi di dollari USA), con un aumento del 6,9% rispetto all’anno precedente.

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