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Economia: Pechino annuncia sei nuove zone pilota di libero scambio

27/08/2019

La Cina estende le sue FTZs lungo le regioni strategiche di confine. Le nuove aree saranno interconnesse alla Belt and Road Initiative. Sale a 18 il numero delle FTZs cinesi

 

La Cina istituirà nuove zone pilota di libero scambio (Free Trade Zones- FTZs  in inglese) in sei province periferiche del paese, al fine di migliorare i legami commerciali con i paesi vicini implementando così la Belt and Road Initiative. L’annuncio ha fatto  seguito alla drammatica escalation della guerra commerciale tra USA e Cina dove, nella giornata di venerdì 23 Entrambi i paesi hanno annunciato un aumento dei dazi, rafforzando così le preoccupazioni di un reale rischio di recessione globale.

La decisione, annunciata nella giornata di ieri, faciliterà e promuoverà lo sviluppo anche attraverso riforme di natura economica. Le sei FTZ di nuova costituzione si troveranno nello Yunnan nel sud-ovest; nelle province costiere dello Shandong, Jiangsu e Hebei; Heilongjiang, la provincia più a nord-est  e la regione autonoma meridionale del Guangxi.

 

Secondo il piano, le sei nuove zone pilota di libero scambio dovranno sperimentare tentativi differenziati di riforma.

 

Sale così a 18 il numero totale in Cina di zone pilota di libero scambio. Wang Shouwen, viceministro del commercio, ha affermato che la decisione dimostra la “volontà del governo di raggiungere un’apertura di alto livello e un reale sostegno alla globalizzazione”. Vediamo in dettaglio perché queste province sono strettamente collegate alla BRI e perché sono strategiche.

Nel nord della Cina, l’area dello Heilongjiang confina con la Russia, paese con il quale la Cina ha ritrovato un ottimo dialogo commerciale. Lo Shandong ad est è uno dei principali corridoi della Cina per quanto riguarda i flussi commerciali, con il porto di Qingdao considerato uno dei più grandi al mondo, senza contare che questa provincia è stata storicamente un trampolino di lancio per gli investimenti da e verso la Corea del Sud e il Giappone. Nel sud, la provincia dello Yunnan confina con Vietnam, Laos e Myanmar; mentre anche il Guangxi confina con il Vietnam.

Come ha affermato Wang Shouwen in conferenza stampa “la FTZ del Guangxi mira a promuovere il commercio transfrontaliero, la logistica e la cooperazione favorendo le relazioni con un mercato nascente come quello vietnamita”.  Nel frattempo la zona economica speciale dello Heilongjiang “intensificherà la collaborazione con la Russia facilitando il movimento delle persone attraverso il confine e incoraggiando le aziende ad espandersi all’estero”, ha detto Wang Shouwen.

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