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Eni investe in Cina

15/02/2018

La cinese Sinopec utilizzerà la tecnologia EST per le sue raffinerie.

Eni, la multinazionale italiana per la fornitura di gas e luce, ha venduto alla compagnia cinese Sinopec la licenza e il progetto di ingegneria di base per la costruzione di un impianto di raffinazione basato sulla tecnologia Eni Slurry Technology (EST).

Si tratta della prima volta in cui la major internazionale di idrocarburi Eni vende la licenza della tecnologia EST all’estero. La Cina ne è estremamente interessata, nella necessità di limitare l’inquinamento ambientale, un problema al quale è particolarmente attenta negli ultimi anni di vertiginosa crescita economica.

L’impianto sarà realizzato presso la raffineria Sinopec di Maoming, nella provincia del Guandong, a sud-est della Cina, basandosi su una tecnologia che converte completamente i residui di raffinazione in prodotti leggeri di elevata qualità, azzerando la produzione dei residui sia liquidi che solidi. Questa tecologia permette di ridurre l’emissione di sostanze nocive nell’aria, utilizzando al massimo allo stesso tempo la materia prima.

Eni attribuisce alla ricerca e allo sviluppo in ambito tecnologico una rilevanza strategica, in tutti i propri ambiti di business, è questo il segreto del suo successo. Quello della raffinazione è un settore importate, che adesso per la prima volta vive un’innovazione tecnologica che parte dall’Italia.

Pur senza aver comunicato le cifre dell’accordo – come avviene sempre, stando ad una tradizione consolidata nel mondo degli idrocarburi-, Eni ha comunicato la chiusura dell’accordo con l’azienda cinese, prima nel mondo per quantità di petrolio greggio raffinato. La tecnologia al centro dell’accordo è stata sviluppata in Italia ed utilizzata lì per la prima volta nel 2013. L’impianto che verrà realizzato nella provincia del Guandong ed entrerà in servizio nel 2020, riducendo i residui della lavorazione del greggio soprattutto nella fase finale, il cosiddetto “fondo del barile”.

La produzione media di idrocarburi in quota Eni è stata pari a 2 mila barili di idrocarburi al giorno, e 2 mila barili al giorno di petrolio e condensati nel 2016. Le attività di esplorazione e produzione di Eni in Cina sono concentrate nell’offshore del Mar Cinese Meridionale, per una superficie complessiva di 7.056 chilometri quadrati con 5 giacimenti in produzione.

 

 

 

 

 

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