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Esportare in Cina sarà più facile: abbattute le imposte doganali

06/12/2017

24 novembre, è stato ufficialmente approvato dal Consiglio di Stato della Repubblica Popolare Cinese la riduzione di dazi doganali sulle importazioni di una larga quantità di beni di consumo. La legge è entrata ufficialmente in vigore a partire dal 1 dicembre. Grande notizia quindi per le aziende che esportano verso il Dragone. Il nuovo regolamento prevede infatti un maxi-abbattimento dal 17,3% al 7,7% delle imposte, applicato su 187 categorie di prodotti come acqua minerale, prodotti per la salute, maglieria in lana e calzature, toccando anche le apparecchiature domestiche e vari oggetti per il divertimento e lo svago.

Imposta ridotta a zero per l’importazione di alcuni prodotti come latte in polvere per bambini ed altri beni della prima infanzia. Per il settore dell’abbigliamento vi sarà una riduzione dal 17,5%  a 5%, mentre dimezzate le tariffe per le importazioni sui cibi surgelati e prodotti ittici freschi.

Lo scopo è quello di soddisfare le crescenti esigenze dei consumatori cinesi, incentivare i consumi interni, rendere il mercato più competitivo  e spingere i produttori locali ad alzare il livello di qualità nella loro produzione.

In realtà non è la prima volta che la Cina ha imposto il taglio sui dazi doganali, e quello che ci viene da chiedere è perché questi numerosi interventi sulle importazioni? Come dichiarato dal Presidente Xi Jinping durante il discorso del 19° Congresso del Partito comunista, la contraddizione principale della società cinese è stata già superata dal nuovo modello di economia  basato su prodotti e servizi di qualità, che però non è ancora in grado di soddisfare le alte esigenze dei consumatori interni che sono ora caratterizzati da un forte desiderio di migliorare la qualità della propria vita. Riducendo i dazi doganali, si incentiverà a far ritornare i consumi  nel territorio cinese, che altrimenti verrebbero dispersi all’estero. Secondo i dati rilevati dall’OMT (Organizzazione Mondiale del Turismo), i turisti cinesi hanno speso complessivamente 261 miliardi di dollari durante i viaggi all’estero nel 2016 solo per comprare prodotti che in patria sono difficili da trovare.

 

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