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Export in Cina: Inaugurato su JD.com il “Padiglione Italia”

11/06/2020

L’Agenzia Ice di Pechino ha firmato un contratto per la promozione del Made in Italy sulla piattaforma di e-commerce

Il Made in Italy avanza in Cina ed avrà un proprio  padiglione virtuale su JD.com, colosso e-commerce cinese secondo solo ad Alibaba. L’iniziativa è frutto dell’accordo tra l’ufficio Ice di Pechino e la società Wise Partners di Shanghai. Cosa comporta per l’export italiano verso il Dragone?

Le aziende del Bel Paese avranno adesso la possibilità di esporre e vendere i propri prodotti, a condizioni agevolate, su un portale che conta oltre 400 milioni di utenti attivi. Secondo le indiscrezioni, in cantiere ci sarebbe anche un piano marketing in larga scala interamente dedicato al Made in Italy con l’obiettivo di generare e attrarre traffico di utenti verso il padiglione.

“È un progetto ambizioso in cui crediamo molto. Il governo cinese punta forte sul rilancio dei consumi interni per sostenere la ripresa dopo l’emergenza Covid-19  e dobbiamo approfittarne”, ha sottolineato l’ambasciatore italiano a Pechino, Luca Ferrari a Class Editori. “L’e-commerce è la chiave che apre nuovi spazi e opportunità per le nostre imprese sul mercato cinese. Questa iniziativa di ICE Pechino si muove in questa lungimirante direzione, coniugando innovazione e concretezza”, ha ribadito Ferrari.

Tuttavia la partnership con JD.com non è la sola iniziativa. Come sottolineato da Carlo Maria Ferro, l’ICE ha già firmato un secondo contratto con Hema, uno dei principali distributori alimentari cinesi facente capo direttamente ad Alibaba. L’obiettivo è portare prodotti italiani sulle tavole cinesi, ma anche avvicinare il consumatore del Dragone a ciò che la tavola italiana può offrire.

In un mercato globale fortemente al ribasso a causa dello scoppio della pandemia, l’ICE intende fare leva sull’e-commerce e sulla promozione della grande distribuzione offline to online. Per questa ragione ha messo in piedi un programma di 59 iniziative in 28 Paesi con l’intento di favorire l’alfabetizzazione digitale delle piccole e medie imprese italiane e valorizzare i prodotti sulle piattaforme di marketing digitale.

La scommessa dell’istituto guidato da Ferro potrebbe essere vincente. La Cina post Covid vuole cibi freschi e di qualità e questo fattore è una opportunità enorme per il “Made in Italy”. Solo primo trimestre 2020, l’aumento delle vendite online del settore alimentare è stato pari al +32,7%. Il lockdown è sicuramente stato il casus belli di questa crescita vertiginosa, ma l’aumento di vendite nel settore alimentare di prodotti freschi è dovuto anche a una serie di altri fattori. Oltre alla spinta dei colossi cinesi dell’ecommerce, sono intervenuti anche una continua trasformazione digitale e logistica, ma determinante è stato il cambio di prospettiva dei consumatori, più attenti al benessere e alla qualità del cibo consumato. 

L’import di prodotti alimentari in Cina provenienti da tutto il resto del mondo ha registrato un aumento annuo del 15% annuo negli ultimi dieci anni e si stima un valore di 77 miliardi di dollari per il 2018. L‘export agroalimentare italiano è cresciuto costantemente dal 2016 al 2018, con una variazione di crescita del 7,8% tra il 2017 ed il 2018. La strada sembra essere stata spianata, il segreto è saper investire in maniera intelligente e saper sfruttare le opportunità della cross-border e-commerce cinese. 

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