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Fashion Week: La moda italiana in streaming, anche a causa del coronavirus

24/02/2020

Il Made in Italy passa online. Che sia in arrivo una rivoluzione del settore? Ancora presto per dirlo. Intanto in Asia lo shopping si è già fatto streaming

 

Tra grandi buyer assenti e l’ultima emergenza coronavirus che ha investito il Nord Italia, il mondo glitterato della Fashion Week milanese sembra essere corso ai ripari. Nelle ultime giornate restanti le sfilate si faranno online via streaming. Una misura d’emergenza o la possibilità di aprire un nuovo ed innovativo corso per il business? Entrambe le soluzioni. Dal principio l’idea di lanciare online le sfilate di Prada, Armani, Biagiotti e di altri grandi firme era interamente finalizzato a coprire il vuoto lasciato dai grandi buyer orientali, cinesi e coreani in primis, che vista l’emergenza sanitaria nei loro rispettivi paesi, hanno deciso di declinare l’invito.

Ecco quindi che le grandi maison hanno deciso quasi di comune accordo di optare per passerelle virtuali e in differita tramite diversi canali. Tuttavia nelle ultime concitate 48 ore, l’inaspettata impennata di casi di Covid-19, ha costretto Palazzo Chigi e le Regioni interessate a prendere misure straordinarie che, inaspettatamente, si sono abbattute come una scure anche sulla Fashion Week.

La parola d’ordine è evitare ogni assembramento di persone e pertanto anche il comitato della Settimana della Moda di Milano ha deciso per delle sfilate a porte chiuse. La soluzione? Tornare nuovamente online e mandare in onda le sfilate via streaming. Ciò che prima poteva essere una opzione, adesso è diventata una necessità. Tuttavia, non tutto il male vien per nuocere. Le sfilate via streaming potrebbero essere il trampolino di lancio perché l’intero settore della moda possa anche esplorare nuovi modelli di business. E lo sguardo, ancora una volta, deve essere volto verso l’Asia. Apripista dello shopping in streaming è stata proprio la Cina.  

E’ stata proprio Alibaba ad inaugurare qualche anno fa il format in live-streaming “See Now Buy Now”. Grazie a questa idea, migliaia di appassionati e buyer possono ammirare le ultime creazioni nel campo della moda, direttamente dallo schermo del proprio pc o smartphone e, con un semplice click, comprare il prodotto stesso. La portata di questa idea è stata tale che in pochissimo tempo anche altri player e-commerce hanno deciso di lanciare appuntamenti simili al “See Now Buy Now” del colosso di Hangzhou. Non solo, il live-streaming e-commerce ha anche varcato i confini cinesi. Oramai non è più una novità in realtà come Thailandia, Indonesia, Malaysia o Corea. Anche alcuni grandi brand francesi hanno cominciato timidamente ad adottare questo modello in Cina. Che il mondo della moda italiano sia finalmente pronto per cambiare radicalmente business?

 

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