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Il “fresh food” conquista l’e-commerce cinese

13/05/2019

La crescente domanda di migliore qualità delle merci e l’affermazione di una società “mobile first” non poteva che portare al boom della consegna di prodotti freschi. Nel 2018, 37,9 milioni di persone hanno utilizzato delivery app per cibi freschi

 

L’e-commerce in Cina è ormai un’industria consolidata. Le tendenze dello shopping online stanno cambiando i consumi in tutto il mondo anno dopo anno, mentre i colossi cinesi della tecnologia stabiliscono de facto le regole del mercato non solo nazionale.

L’ultima tendenza in fatto di consumi? È la consegna a domicilio di prodotti freschi, senza distinzione tra frutta, verdura, carne o pesce. In Cina è una vera “fresh food” mania.  Negli ultimi anni nella Repubblica Popolare si è assistito ad un enorme cambiamento nell’industria alimentare. L’Intelligenza Artificiale ha preso anche qui il controllo sia della produzione che della catena di fornitura.

I supermercati sono diventati vetrine hi-tech in cui non solo i clienti non hanno bisogno di prendere i loro portafogli per pagare la spesa, ma non hanno nemmeno più bisogno di portarli a casa. Ci pensa il servizio di delivery delle diverse catene.

 

 

Secondo un rapporto sulle tendenze di consumo delle famiglie in Cina, pubblicato da Alibaba, già nel 2017, il 60,5% di tutto il cibo fresco disponibile in Cina veniva effettivamente venduto online. Specialmente nelle città di primo e secondo livello, dove l’82% dei consumatori cinesi, almeno occasionalmente, acquista cibo e bevande online.

Secondo gli analisti, con un tasso di crescita annuale atteso del 12,8%, il mercato cinese del food and beverage, è il più grande generatore di reddito al mondo, il cui volume potrebbe valere 36,67 miliardi di dollari entro il 2023. Gli esperti confermano che il fatturato di questo settore dovrebbe attestarsi a 22,7 miliardi di dollari nel 2019, un aumento del 22,5% rispetto all’anno precedente.

 

In realtà, la vendita tramite canali e-commerce di prodotti alimentari freschi si è sviluppato nel Paese di Mezzo già a partire dal biennio 2014-2015.

 

Tuttavia è solo nel 2016 che il settore ha visto una rapida espansione, grazie anche agli ingenti investimenti, in particolare modo nei servizi di logistica, dei colossi Alibaba e JD.  Secondo i dati della società di consulenza iResearch, l’industria cinese dell’e-commerce di prodotti alimentari freschi è cresciuta del 59,7% nel 2017 a 22,1 miliardi di dollari.

Oggi, con un semplice clic su uno smartphone, i cinesi possono comodamente acquistare le aragoste provenienti da Boston o comprare ciliegie dal Cile. Tutte merci, sia di importazione che non, consegnate a domicilio. Tra i prodotti alimentari acquistati online, è la frutta a farla da padrone, mentre i prodotti lattiero-caseari e gli ortaggi raggiungono rispettivamente il secondo e il terzo posto.

 

 

Diverse le ragioni che hanno spinto i cinesi a scegliere di fare la spesa quotidiana online. Sicuramente la massiccia digitalizzazione del paese è il fattore principale. Tuttavia, il mondo online dà anche accesso a una gamma più diversificata di prodotti, compresi alimenti più sani, salutari, genuini e soprattutto biologici.

Senza contare il risparmio di tempo e denaro – prezzi online sono in genere inferiori del 10-20% rispetto a quelli in negozio – giocano anche un ruolo significativo nella crescita del trend. Infine, l’affermazione di una nuova classe media, più ricca e maggiormente istruita e più aperta al mondo, ha sostenuto lo sviluppo della domanda online del fresh food. Pertanto, i clienti cinesi sono anche più disposti a pagare per la qualità.

 

 

A partire dal luglio 2018, il tasso di penetrazione del settore dell’app e-commerce di prodotti alimentari freschi è stato del 3,44% e il numero totale di utenti del settore ha raggiunto 37,9 milioni, con un incremento del 99,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.Bisogna tuttavia fare altresì menzione ad una concausa della nascita di questo brand: l’inquinamento. Sebbene la Repubblica Popolare abbia fatto enormi passi in avanti per la salvaguardia ambientale, circa il 20% delle terre cinesi è contaminato.

Una percentuale assai alta come riconosciuto dalla stessa leadership, per un paese cui solo il 30% della sua terra è coltivabile. Scandali alimentari hanno sicuramente aiutato a preferire prodotti importati rispetto a quelli “Made in China”, ma anche qui si è assistito, finalmente, ad un’inversione di rotta, questo perché la stessa industria alimentare cinese è significativamente influenzata dalla crescente domanda di qualità da parte della popolazione.

 

Missfresh, JD Daojia, FreshHema e RT-Mart Fresh sono tra le migliori app di e-commerce di prodotti alimentari freschi.

 

Parlando di numeri, interessante il dato degli utenti. Il numero di clienti cinesi di mezza età e anziani che acquistano verdure fresche su Ele.me – la seconda più grande domanda di consegna di cibo in Cina – è aumentato di oltre il 500% in un periodo di poco più di un anno. Il volume delle vendite di prodotti alimentari freschi su Ele.me ha raggiunto $15,6 milioni lo scorso anno, mentre altri rivenditori stanno aprendo negozi online oltre ai loro negozi offline.

 

 

Una delle prime aziende cinesi che ha venduto generi alimentari online è Yiguo E-commerce Co -易果生鲜. Fondato da Ye Zhang e Jin Guaglei a Shanghai nel 2005, il mercato vende frutta, carne, uova, verdure e anche piatti pronti da mangiare. Yiguo è attualmente il più grande mercato di prodotti freschi di e-commerce in Cina, con un numero di ordini superiore a 50.000 al giorno. Tuttavia, la crescita dell’azienda è dovuta principalmente all’investimento di Alibaba, che ha incluso la società nella piattaforma di e-commerce di Tmall.

In effetti, sotto l’onda dell’era del New Retail, i giganti cinesi dell’e-commerce sono entrati nell’industria alimentare sia investendo in startup già esistenti, avviando piattaforme o negozi all’avanguardia.Come il più grande operatore di e-commerce della Cina, con quasi 700 milioni di utenti attivi mensilmente, Tmall Fresh di Alibaba, è uno dei gateway di maggior successo dei marchi stranieri per fornire prodotti freschi nel mercato cinese. Ad esempio, il New Flagship Store della Nuova Zelanda su Tmall Fresh ha ricevuto ordini per 1.200 casse di mele in due minuti, un dato sei volte maggiore rispetto le normali vendite mensili dello stesso prodotto.

 

Dopo la creazione di Hema da parte di Jack Ma, ora Freshippo, anche JD è sceso in campo nell’arena del fresh food.

 

All’inizio del 2018, il colosso di base a Pechino ha aperto 7FRESH, il suo primo supermercato di alimenti freschi offline nella capitale, dove i clienti possono acquistare nel negozio o ordinare sulla sua app. La società ha affermato che oltre 10.000 clienti hanno visitato il supermercato 7FRESH ogni giorno durante il periodo di prova.

La particolarità di questo tipo di negozi è che sono costruiti esclusivamente per supportare il mercato online. Non solo permettono il rapido ritiro dell’acquisto all’interno del negozio, ma indirizzano il cliente verso la conoscenza dei prodotti freschi garantendo una migliore esperienza di acquisto. La crescente domanda di prodotti di migliore qualità e una società “mobile first” non poteva che portare al boom della consegna di prodotti freschi. Una tendenza che avrà sicuramente un enorme impatto sulle vendite mondiali e sulle tendenze internazionali dell’e-commerce.

 

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