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Fujian: la Provincia che apre le porte del sud-est della Cina

25/01/2018

 

Pechino investe nella corsa di una delle regioni più dinamiche e produttive del Dragone

 

Avendo una scala di grandezza quasi continentale, la Repubblica Popolare è una realtà che non è semplice da approcciare, senza parlare del fatto che la “vera” Cina è molto più ricca ed eterogenea di quanto un normale viaggiatore occidentale possa pensare. Statistiche governative ufficiali stimano che entro il 2022 si registrerà un incremento del 56 % dei consumi nelle aree urbane e la classe media  costituirà circa 54% della popolazione cinese residente nelle città. Ma cosa sta cambiando all’interno del Paese? Quali sono gli scenari per gli investitori stranieri?

I mercati “classici”, delle grandi città come Pechino o Shanghai sono oramai vicini alla saturazione, vi è necessità quindi di rivolgere lo sguardo verso i nuovi centri economici del Dragone, che tuttavia vanno esplorati e conosciuti. La corsa è appena iniziata, ed il governo cinese ha già messo in atto molte agevolazioni. Giocare d’anticipo nei confronti dei player stranieri è fondamentale. Uno di questi mercati in ascesa è il Fujian, e non è un caso.

 

La “cricca del Fujian”: la leadership cinese ha grandi piani per la provincia

 

Sita nella parte sud-est del Paese, esattamente nello stretto di Formosa e davanti Taiwan, questa verde e boscosa provincia vanta una storia antica e millenaria. Grande meta turistica per i cinesi, ma quasi del tutto sconosciuta in occidente. All’interno dei confini del Dragone ci si rifersice a questa terra con il motto 八山一水一分田,otto parti di montagna una di acqua ed una di campi, un modo di dire che riassume perfettamente le bellezze naturalistiche della regione.

Ma il Fujian non è solo verdi boschi.  Attualmente è la 10° Provincia cinese per PIL, con un tasso di crescita annuo del 8,4 %. Uno dei più dinamici di tutto il Paese. La leadership cinese ha grandi piani per l’intera regione. Xi Jinping è stato infatti governatore della Provincia dal 1999 fino al 2002 ed il percorso verso il progresso di ciò che fino a 20 anni fa era un territorio ancora in divenire, è iniziato proprio sotto l’occhio vigile di Xi, che ha trasformato la regione in un faro per gli investimenti stranieri.

Perchè seguire con interesse lo sviluppo economico del Fujian? La risposta viene guardando chi siede nelle sale dei bottoni a Pechino. Molti dei posti chiave della guida del paese sono presi attualmente da coloro che sono stati compagni e colleghi di Xi all’epoca, andando così a costituire la “cricca del Fujian”.

 

Xiamen è la vera perla del Fujian e porta del sud-est della Cina


La provincia incarna perfettamente il prototipo produttivo della Cina 2.0. Poche industrie pesanti sul territorio, largo spazio alla high-tech, grande rispetto per l’ambiente e ricerca investitori stranieri. Non solo, il Fujian, con il “cluster” produttivo compreso tra le città di Fuzhou e Xiamen, è l’esempio perfetto di quelle metropoli di secondo livello che avanzano, si sviluppano e guardano all’estero con curiosità, divenendo a tutti gli effetti un potenziale mercato per molti brand stranieri.

Dove investire? Non solo in infrastrutture, ma anche web e tecnologia. Degno di nota è il progetto “Digital Fujian” avviato proprio da Xi Jinping in persona, quando ancora era vice-Presidente della Repubblica. Questo programma economico è l’emblema di una Cina che che guarda al web, all’e-commerce e alla sfera di internet tout-court. Grazie a “Digital Fujian”, la Provincia è attualmente la sesta regione più digitalizzata del Dragone e molte delle start-up o progetti web più di successo, sono proprio nate qui, all’interno dei confini del Fujian.

Nonostante Fuzhou sia la capitale amministrativa della regione, Xiamen è la vera perla di questa provincia costiera e vera porta al sud-est del Paese. Questa città, posizionata esattamente di fronte a Taiwan, oltre ad ospitare uno degli atenei più prestigiosi di tutta la Repubblica Popolare, è stata etichettata come una delle migliori città cinesi per qualità di vita. Quartier generale delle griffe sportive più note del Paese come Anta, 360° e Peak, gran parte del successo economico di questa second-tier è basato sul fatto che Xiamen è stata una delle prime quattro Zone Economiche Speciali (ZES) in Cina che per prime hanno aperto il Dragone al mondo esterno. Un’apertura che, dopo trent’anni, continua ancora oggi.

L’aeroporto internazionale di Xiamen ha 38 milioni di passeggeri l’anno, uno dei tassi più alti per una città di secondo livello. Da sottolineare è anche come la compagnia di bandiera del Fujian, la Xiamen Airlines, che collega la Provincia con alcune delle destinazioni estere più note come Amsterdam, Los Angeles e Singapore, è stato il primo vettore aereo cinese fondato interamente con capitali privati. La compagnia ha inoltre istituito, nel biennio precedente, ben 33 nuove rotte internazionali.

 

L’apertura all’estero continua ancora oggi: adesso è il momento di investire

 

Ma i progetti di Zhongnanhai sono di lungo termine, ed investono direttamente la Nuova Via della Seta Marittima. Attualmente i porti del Fujian hanno registrato un traffico di merci pari a 500 milioni di tonnellate di cargo, ed il solo porto di Xiamen è uno dei più importanti della Repubblica Popolare. Nei calcoli di Pechino, l’ampliamento del porto della città andrà di pari passo con lo sviluppo della Fujian Free Trade Zone (FTZ), una vasta area inaugurata nel 2015, che vede i poli di Fuzhou, Pingtan e Xiamen come i centri nevralgici dello sviluppo economico e tecnologico della regione. Tassazione agevolata e facilitazione negli investimenti: questa la ricetta del governo centrale.

Perchè guardare con interesse il Fujian? La risposta è ovvia. Questa Provincia è la porta dell’intero sud-est della Cina. Un mercato enorme con i tassi di sviluppo più alti della Repubblica Popolare. Ipotizzando l’arrivo di una merce via mare a Xiamen, questa, grazie ad un tessuto connettivo infrastrutturale capillare basato su trasporto gommato e ferroviario, sarà facilmente fruibile all’interno di nuovi e dinamici mercati, come la provincia dello Hunan o l’area del basso Zhejiang. Tutte aree confinanti con il Fujian.
La FTZ di Xiamen è quindi una vera opportunità per molti players. Motivo per il quale, sin dal 2015, marchi internazionali che hanno sedi a Pechino o Shanghai, hanno aperto delle filiali a Xiamen. Questa la Cina 2.0. Nel Fujian si è delineato un modello di apertura tutto dimensionale, multilivello e di ampio respiro che ha consentito alla Provincia di effettuare scambi a livello mondiale, portandola a instaurare relazioni economiche e commerciali con 225 nuovi mercati che comprendono intere nazioni o regioni.

 

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