fbpx

Il futuro e il presente delle donne nell’industria del lusso cinese

14/05/2018

 

Durante la Women in Luxury Conference si sono elencate cinque buone ragioni per cui le donne dovrebbero ricoprire ruoli di prestigio in Cina

 

 

Durante l’annuale Women in Luxury Conference tenutosi a New York la scorsa settimana, si solo elogiati i recenti progressi verso l’uguaglianza di genere e aperta una discussione sul futuro delle donne nelle industrie del lusso.

Le donne in Cina rappresentano ora il 51% dei laureati della popolazione, ma nonostante il crescente numero di donne cinesi altamente istruite, solo il 17,5% delle aziende in Cina ha affidato ruoli dirigenziali di alto livello a delle donne.

Il mese scorso, Humans Rights Watch ha analizzato 36.000 annunci di lavoro in Cina, scoprendo che le aziende esprimono regolarmente una preferenza per i dipendenti di sesso maschile. A gennaio di quest’anno Alibaba ha pubblicato tre posizioni lavorative principalmente per uomini, e, nel 2016, Baidu è stato sorpreso a fare richiesta di “uomini e donne virili”.

 

Le donne sono ancora fortemente sotto-rappresentate tra i dirigenti senior della Cina, le aziende che commercializzano con loro hanno manifestato reazioni negative contro l’uso di vecchi stereotipi femminili nelle campagne pubblicitarie.

 

La prima buona ragione per cui le donne dovrebbero ricoprire ruoli di prestigio nelle aziende: le dirigenti donne sono essenziali per le vendite. Il dibattito durante la conferenza ha suggerito che c’è ancora molta strada da fare prima che la maggior parte dei brand di lusso possano veramente capire la mentalità del loro target di consumatori.

Questo è in gran parte dovuto alla mancanza di donne in ruoli manageriali nella maggior parte delle più grandi aziende del settore del lusso. La Cina è più indietro rispetto ad altri paesi nei ranghi dell’eguaglianza di leadership.

Robert Reiss, fondatore e CEO di The CEO Forum, ha spiegato che le donne senior sono essenziali per incrementare le vendite tra le industrie del lusso, “Nei settori in cui le donne sono i maggiori clienti, è ovvio che non ci dovrebbe essere solo lo stesso numero di uomini e di donne, ma in realtà dovrebbero essere di più i dirigenti donne rispetto agli uomini. È così che i marchi comprenderanno davvero il loro mercato”.

Il mese scorso, Jane Sun, CEO di Ctrip, ha pubblicato un articolo in cui spiega perché crede che sia necessaria una maggiore presenza femminile in Cina, per consentire l’innovazione e lo sviluppo. “Sento che è di fondamentale importanza incoraggiare e incorporare la voce femminile”, ha detto Sun.

 

“Dalla nostra esperienza, possiamo affermare che le donne hanno svolto ruoli importanti guidando un buon governo societario e promuovendo una cultura del lavoro di squadra. Le decisioni prese dalla dirigenza femminile sono più meticolose e bilanciano il rischio”.

 

Una seconda ragione ha a che fare con i millenial cinesi, il target del presente e del futuro nel settore del lusso in Cina. L’interesse dell’industria del lusso per i millennial cinesi è stato riportato anche durante la conferenza, in cui l’amministratore delegato di Boston Consulting, Sarah Willersdorf, ha presentato i dati del suo ultimo rapporto sul lusso rilasciato insieme ad Altagamma.

Il rapporto prevede che entro il 2024 il 40% del mercato del lusso personale sarà costituito da consumatori cinesi e il 50% da millennial. Willersdorf ha spiegato ciò che distingue i millennial cinesi dalle loro controparti occidentali: “Per i millenial cinesi tutto è accelerato. trascorrono più tempo online, sono più social, tutto si muove ancora più velocemente. Sono ricettivi, vogliono conoscere le marche e, cosa più importante, hanno il potere di spesa per farlo.”

 

Le donne stanno aprendo la strada con la crescita delle piattaforme di vendita online

 

Secondo Poupak Sionit, chief marketing officer di Glamsquad, ovvero “l’uber dei servizi di bellezza”, la crescente popolarità delle piattaforme di vendita online come Rent the Runway e MatchesFashion dimostra come i consumatori femminili dettano il futuro della moda e della bellezza di lusso.

I consumatori di sesso femminile ora si aspettano e richiedono una rapida vendita al dettaglio online, che non comprometta la qualità e il livello del lusso. Le Tote è stato lanciato in Cina questo mese, raccogliendo una lista di attesa di decine di migliaia di donne desiderose di iscriversi al servizio di noleggio di capi e accessori di alta moda.

Ad aprile, il CEO di Le Tote ha dichiarato: “Per noi era molto importante entrare nel mercato cinese prima che gli altri grandi attori arrivassero a prenderne un pezzo. Se non lo facciamo ora noi, lo farà qualcun altro.”

 

I consumatori cinesi sono più sofisticati che mai e i più esigenti del mercato

 

Mentre la ricchezza della classe media in crescita in Cina continua a stabilizzarsi, i marchi stanno assistendo a un approccio più ponderato alla spese di lusso. Annastasia V.Seebohm, CEO del servizio di élite Quintessentially, ha dichiarato di aver visto una crescente maturità nel tipo di richieste di prodotti di lusso da parte dei clienti cinesi: “I nostri membri cinesi stanno cercando i brand più noti. Vogliono esperienze significative, conoscere la storia di un marchio ed essere educati”.

Winnie Ma, responsabile dello sviluppo di orologi di prestigio e gioielli preziosi Chanel, ha spiegato che questa tendenza è trascesa in tutto il mondo: “L’acquisizione di nuovi clienti sta diventando sempre più costosa e le aspettative sono più grandi che mai.”

 

Trovare firme autentiche online è possibile e ne vale la pena

 

Mentre l’industria dell’e-commerce mondiale continua a espandersi, mantenere trasparenza e autenticità è un compito impegnativo per i brand di lusso. In Cina, molte marche straniere hanno avuto difficoltà a lavorare con le piattaforme cinesi, in particolare se queste non hanno una presenza fisica nel paese.

Willersdorf di BCG ha dichiarato che i marchi possono vendere online pur mantenendo la fiducia dei clienti, “È davvero fondamentale che i marchi stranieri facciano parte dell’intero ecosistema di e-commerce in Cina in questo momento, che si tratti di JD.com, Mei.com o Tmall.

In passato, Tmall ha affrontato molte difficoltà con i prodotti contraffatti, ma penso che stiano ora sviluppando il loro settore del lusso con nuovi partner, iniziando ad attirare marchi di alto livello. Per conquistare la fiducia dei consumatori cinesi è vitale che i marchi abbiano squadre di personale cinese nel territorio, che comprendano il panorama dell’industria e-commerce cinese. Non è il futuro, è l’oggi.”

TI POTREBBE INTERESSARE

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *