Green Economy: La Cina inaugura la più grande centrale solare al mondo

03/07/2018

Grande cinque volte l’isola di Manhattan, l’immensa struttura darà energia a cinque provincie. La Cina sta diventando un protagonista nella promozione della salvaguardia ambientale. Non solo opportunità economiche, ma un problema entrato ormai nelle coscienze dei cinesi

 

Ci troviamo nella provincia di Qinghai, Cina nord-occidentale, una delle terre più belle dal punto di vista naturalistico chiamato – a ben ragione – dai cinesi stessi il “parco più grande della Cina”.

Nelle grandi pianure che collegano la Cina continentale al Tibet, improvvisamente ecco passare in rassegna un oceano infinito di pannelli solari che si perde a vista d’occhio.

Questo è il Gonghe Solar Park, la più grande centrale solare al mondo con un’estensione di 298 chilometri quadrati. Un progetto importante, che racchiude l’essenza e la volontà della Repubblica Popolare di percorrere indefessamente la personale “Lunga Marcia” delle rinnovabili.

Un totale di 42 aziende solari cinesi hanno costruito questa grande centrale. Con una capacità di 3.450 MW, il Gonghe Solar Park è capace di alimentare circa 3 milioni di famiglie in cinque aree provinciali nel nord-ovest della Cina, precisamente nelle province autonome di Qinghai, Shaanxi e Gansu, fino ad arrivare nel Xinjiang e Ningxia.

 

La Cina continua a percorrere dritta la strada dell’energia pulita. Una necessità dettata anche dalla volontà della leadership di migliorare le condizioni ambientali del Paese e di dimostrare alla comunità internazionale che la Repubblica Popolare non è più “la fabbrica del mondo” più inquinata del pianeta.

 

Un rapporto del 2017 redatto dall’Agenzia Internazionale per l’Energia ha sottolineato che la Cina produce un terzo dell’energia eolica ed un quarto di quella solare a livello globale. Il Dragone è anche uno dei leader nel settore della costruzione di pannelli solari e quarto produttore al mondo di turbine eoliche.

Rispettare il pianeta è anche un ottimo volano per gli affari che può dar vita ad un nuovo modello di business fondato proprio sulle rinnovabili. Questa sembra essere la strada battuta dalle aziende cinesi leader nel settore dell’energia eolica e solare e questa gigantesca centrale solare è l’ottimo esempio di un dialogo produttivo tra produttori cinesi e know-how straniero.

Il massiccio parco solare comprende infatti un laboratorio per la ricerca internazionale proprio sui moduli fotovoltaici. Li Ju, responsabile delle operazioni di manutenzione presso il Dipartimento di produzione di energia di Huanghe Hydropower Development, uno dei più grande produttori di energia solare al mondo, ha definito il Gonghe Solar Park “l’enciclopedia dell’industria solare”.

I laboratori della centrale, infatti, raccolgono giornalmente milioni di dati circa l’efficienza dei diversi pannelli prodotti a loro volta di diverse aziende. Questi saranno poi analizzati dall’istituto tedesco Fraunhofer ed i test “guideranno l’applicazione e la commercializzazione delle nostre apparecchiature solari, miglioreranno l’efficienza riducendo al contempo il costo della generazione di energia. Ciò andrà a vantaggio non solo della Cina, ma anche di tutto il mondo al fine di dare una spinta decisiva all’innovazione del settore fotovoltaico”, ha detto Li.

 

La Cina intera è pronta a seguire l’esempio di Qinghai, la provincia “green” la cui quasi totalità dell’energia viene da fonti rinnovabili. Ed ora il Dragone è pronto a togliere anche il carbone.

 

Qinghai è l’esempio di come la Cina faccia sul serio in materia di green-economy. Attualmente l’86% dell’energia qui consumata viene da fonti rinnovabili. Di qui passano i tre principali fiumi cinesi – il Fiume Giallo, il fiume Yangtze e il fiume Lancang – e la provincia è ricca di risorse idroelettriche.

Dotata di un’elevata esposizione solare proprio sull’altopiano Qinghai-Tibet (da 2.500 a 3.200 ore all’anno), la provincia rappresenta l’11% del potenziale energetico solare della Cina.

Dal 20 al 28 giugno, Qinghai ha trascorso nove giorni sostenuti esclusivamente da energia rinnovabile, una sfida greed tentata solo da due paesi nel mondo: Cina e Portogallo.

Il governo provinciale Qinghai ha inoltre espresso la volontà di espandere la sua capacità solare ed eolica a 35 milioni di KW entro il 2020 e di fornire 110 miliardi di KWh di elettricità pulita all’anno alle regioni centrali e orientali, riducendo il consumo di carbone di 50 milioni di tonnellate.

Secondo il recente rapporto dell’Accademia Cinese delle Scienze Sociali sulle prospettive energetiche della Cina, i prossimi 30 anni vedranno un enorme cambiamento strutturale nella domanda di energia dell’intero paese. Entro il 2050, il carbone rappresenta meno del 30% della domanda energetica nazionale, mentre il rapporto del gas naturale e in particolare delle energia pulita aumenterà notevolmente.

 

Negli ultimi anni il Dragone si sta ergendo a faro della lotta al riscaldamento climatico e paladino delle energie rinnovabili. Ciò che può sembrare un paradosso, è in realtà un terreno sul quale la leadership cinese tende a battere duro e con fermezza.

 

“L’economia cinese è passata da una fase di crescita ad alta velocità a uno stadio di sviluppo di alta qualità, pertanto promuovere lo sviluppo verde, istituire un solido sistema economico con riciclaggio a basse emissioni di carbonio e verde, nonché rafforzare il risparmio energetico e la protezione ambientale e l’energia pulita sarà in futuro la normalità”, Cai Fang, vice presidente dell’Accademia Cinese delle Scienze Sociali.

Nonostante esistano ancora oggi forti contraddizioni in materia, la comunità internazionale riconosce gli immensi sforzi portati avanti dalla Cina. Partendo dalla cosiddetta “ rivoluzione cinese dei trasporti urbani,  la situazione dell’ambiente in Cina sta oggettivamente migliorando.

Ingenti gli investimenti che il governo centrale sta facendo per cambiare, ottimizzare e modernizzare il sistema di approvvigionamento energetico del paese. I benefici sono molteplici, sia per la popolazione, che per l’economia.

Oggigiorno le rinnovabili sono diventate un vero business in Cina ed un terreno dove tecnici cinesi cercano il know-how ed eccellenze provenienti da altri paesi. Quindi anche possibilità ed opportunità di investimento per partner stranieri ed in questo il Gonghe Solar Park ne è la sintesi perfetta.

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