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#HereforJingyao, in centinaia a sostegno della donna che accusa il CEO di JD.com

23/04/2019

 

Richard Liu è stato accusato di stupro una seconda volta

 

 

Più di 500 persone hanno firmato una petizione online a sostegno di Liu Jingyao, la studentessa dell’Università cinese del Minnesota che la scorsa settimana ha intentato una causa civile contro Richard Liu, fondatore e CEO di JD.com, il secondo operatore di e-commerce della Cina, accusandolo di stupro.

Non è chiaro chi abbia lanciato la petizione sotto l’hashtag #HereforJingyao, fatto sta che molti studenti cinesi all’estero e nelle università nazionali hanno firmato la petizione, che afferma: “Crediamo nei sopravvissuti, crediamo nel tuo coraggio e onestà, resteremo sempre con te”.

 

 

La causa, nuovamente intentata la scorsa settimana, arriva in un momento difficile per l’azienda

 

 

Liu Jingyao ha inizialmente accusato il fondatore della JD ad agosto, ma le accuse penali sono state abbandonate per mancanza di prove. La causa, nuovamente intentata la scorsa settimana, arriva in un momento difficile per l’azienda, ovvero quando la capacità del fondatore di condurre un momento tumultuoso è stata messa in discussione.

L’indignazione online è parte di un movimento #MeToo in erba, la cui crescita in popolarità è stata lenta in un paese in cui le molestie sessuali e gli abusi sono spesso sospinti sotto il tappeto, venendo quindi nascosti.

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