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Huawei conferma lo sviluppo del 5G ma senza il contributo dei paesi statunitensi

30/09/2019

Il colosso cinese delle telecomunicazioni Huawei ha dichiarato a Reuters di stare producendo stazioni base 5G facendo però a meno di componenti fabbricati negli Stati Uniti.

 

Giovedì 26 settembre, il CEO di Huawei Ren Zhengfei ha dichiarato a un forum che la società aumenterà la produzione di stazioni base 5G man mano che altri paesi inizieranno ad adottare la tecnologia di rete di prossima generazione.

“Abbiamo effettuato i test di prova ad agosto e settembre e da ottobre avvieremo la produzione su larga scala” ha affermato Ren, affermando che la società inizierà a produrre 5.000 stazioni base 5G al mese senza componenti prodotte negli Stati Uniti.

 

Huawei ha recentemente lanciato il suo smartphone di punta, il Mate 30, che non effettua accesso ai servizi di Google, ponendo questioni aperte sulla competitività del mercato dell’azienda in futuro. A seguito dell’ultimo segnale di allontanamento nei settori collegati alla tecnologia di telecomunicazione tra Cina e Stati Uniti, Will Zhang, Presidente della Corporate Strategy di Huawei, ha dichiarato ai media che le prestazioni di queste stazioni base di provenienza nazionale non sono “peggiori” e che la società “si è positivamente sorpresa”, senza fornire ulteriori dettagli.

Tuttavia, Ren Zhengfei non ha escluso in futuro l’uso di componenti prodotti negli Stati Uniti, citando come motivazione quella della persistenza di forti “legami emotivi” a lungo termine con molti fornitori. Ha anche parlato della sua disponibilità a vendere la tecnologia 5G di Huawei e le sue competenze ad altre società, spiegando che non teme che la condivisione di tale tecnologia potrebbe creare rivali per Huawei.

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