fbpx

I brand di lusso abbassano i prezzi in Cina, e il consumo interno cresce

29/06/2017

Di recente, un’indagine campionaria condotta su oltre 1000 prodotti venduti in diversi paesi ha accertato un dato davvero straordinario, e fondamentale per chi lavora con il mercato asiatico: le differenze di prezzo tra il mercato mondiale e il mercato cinese si sono ridotte dal 68% del 2011 al 16% del 2017. La ricerca è stata effettuata dall’esperto analista del settore del lusso Zhou Ting assieme al suo team (qui il rapporto completo, in lingua originale).

È da tempo risaputo che i paesi europei sono considerati i paesi dove si risparmia di più se si vuole acquistare prodotti di lusso, e sono la meta preferita sia dei turisti cinesi che dei daigou (cinesi residenti all’estero che acquistano prodotti di lusso per rivenderli in Cina, spesso tramite WeChat). Spagna, Italia e Francia risultano essere ogni anno in testa a questa classifica: i prezzi si discostano di oltre 20% rispetto ai prezzi applicati nel mercato cinese, e la politica taxi-free permette ai turisti stranieri di acquistare prodotti con un ulteriore vantaggio.

Negli ultimi anni, il governo cinese ha intrapreso diverse misure incentivanti per stimolare il consumo interno. Nel periodo che va da giungo 2015 a ottobre 2016, il governo cinese ha deciso di tagliare i dazi doganali su diverse categorie merceologiche in importazione. Tra esse rientrano abbigliamento, calzature, prodotti cosmetici e fragrances (profumi). Sulla notizia del nuovo sistema di dazi, i brand di lusso hanno iniziato a valutare una nuova strategia di pricing per il mercato cinese.

L’applicazione di un prezzo più competitivo per il mercato cinese ha sicuramente dato un contributo positivo al consumo interno. Però va ricordato che anche se l’attenuazione delle differenze di prezzo ha portato ad una crescita del consumo interno, la spesa media dei consumatori cinesi per l’acquisto di beni di lusso stranieri già presenti nel territorio cinese è ancora sensibilmente inferiore rispetto al livello di consumo di prodotti di lusso che ancora vengono acquistati direttamente in Europa. Questo perché i consumatori possono trovare un’esperienza di acquisto complessiva – e spesso, a detta delle statistiche, una qualità di servizio molto migliore – all’estero rispetto alle esperienze di acquisto in Cina.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *