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Jack Ma: “il futuro non è il protezionismo, ma l’e-commerce”

25/01/2018

Dal palco di Davos il numero uno di Alibaba attacca le nuove politiche protezionistiche

 

Quando il commercio si ferma, inizia la guerra. Questa la sintesi di Jack Ma numero uno del colosso Alibaba, che ieri, per l’annuale riunione del World Economic Forum di quest’anno a Davos, in Svizzera, ha invitato i leader mondiali a resistere “all’attuale aumento del protezionismo in tutto il mondo.” Dopo Angela Merkel, anche le parole di Jack Ma hanno un particolare destinatario, seppure mai citato: gli Stati Uniti. Il colosso di Hangzhou chiede di “raddoppiare su politiche che rendono possibile la globalizzazione e il libero scambio”.

“E ‘così facile lanciare una guerra commerciale, ma è così difficile da fermare il disastro di questa guerra”, ha detto Ma nel corso di una tavola rotonda dal titolo: “Attivazione dell’e-commerce: le piccole imprese, attori globali”. Dal palco di Davos il numero uno di Alibaba ha chiesto di ”non usare il commercio come arma, ma usare il commercio come soluzione per risolvere i problemi”.

L’appello di Jack Ma arriva all’indomani di una serie di acquisizioni cinesi cui il governo americano ha posto il veto. Eclatante il caso MoneyGram, che ha portato il siluramento di un’azione commerciale di 1,2 miliardi di dollari. Parlando al fianco del Direttore Generale del WTO Roberto Azevedo, Ma ha sottolineato come “il commercio transfrontaliero, soprattutto via internet, è il futuro, non il protezionismo”.

La kermesse di Davos è stato anche il palco ideale dove il numero uno di Alibaba, ha potuto annunciare nuovamente la sua visione: l’Electronic World Trade Platform (eWTP). “Nel concreto questa si svilupperà come un’organizzazione internazionale aperta delle parti interessate con l’obiettivo di sviluppare migliori pratiche per semplificare le normative, ridurre le barriere all’ingresso in nuovi mercati e fornire alle piccole imprese un finanziamento più accessibile”, ha dichiarato Jack Ma.

L’idea di Ma è stata anche approvata dal vertice del G20 dell’anno scorso ad Hangzhou, e nel mese di novembre, in Malesia è diventato il primo paese a lanciare un messaggio e-hub/eWTP al di fuori della Cina. Concludendo il suo intervento, il numero uno di Alibaba ha sottolineato che “il commercio elettronico è una soluzione praticabile per lo sviluppo economico, non ingloba unicamente le grandi aziende, ma piuttosto aiuta nuove realtà economiche come i giovani e le piccole imprese”.

A sostegno delle tesi di Ma, è arrivato l’intervento di Azevedo del WTO, che ha chiesto “regolamenti e processi più snelli in modo che le piccole imprese possano godere dei benefici della globalizzazione”. Con il suo intervento Jack Ma si è reso portavoce di un pensiero caro alla leadership attuale cinese: una guerra commerciale non potrà giovare a nessuno. Che la Cina sia il nuovo paladino della globalizzazione?

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