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JD sfida TMall nel settore della moda: discesa in campo del colosso cinese nel fashion online

06/10/2017

JD.com, la piattaforma leader cinese nella distribuzione di prodotti di elettronica ed elettrodomestici, rafforza le sue operazioni nel campo della moda, puntando direttamente a TMall, vero solista del settore. Riuscirà JD a realizzare il suo obiettivo anche se lo “stile” non è nel dna dell’azienda, riconosciuta originariamente in Cina per qualità dei suoi elettrodomestici?

Ad onor del vero JD già nel lontano 2011  ha lanciato la categoria “abbigliamento”, ma per molti consumatori cinesi c’è ancora una grande differenza tra quest’ultimo e il sito Taobao fondato da Jack Ma nel 2003.

Secondo un recente rapporto pubblicato dall’azienda di ricerca Analysys relativo al mercato B2C dell’abbigliamento cinese del secondo trimestre 2017, TMall si è classificato al primo posto con una quota di mercato pari all’80,7%, mentre JD si trova al secondo posto con un modico l’8,7%.

Ma l’entusiasmo di JD non è calato, anzi la piattaforma online ha intrapreso una serie di attività per aumentare la propria visibilità nel mondo della moda.

Nel 2014 ha sponsorizzato un reality show che trasmette le sfilate delle supermodelle e le influencer girls, mentre l’anno successivo ha lanciato un’app che combina il social con l’abbinamento dei vestiti, per aumentare la fidelizzazione dei propri utenti. Dal settembre 2015 ha iniziato a partecipare alle varie fashion week tra cui quella di New York, Milano, Londra, Pechino e Shanghai,  annunciando allo stesso tempo il progetto di supporto agli stilisti di talento.

Ed i risultati non hanno tardato ad arrivare. Attualmente, JD ha costruito sulla piattaforma la presenza di vari brand popolari sia locali che internazionali compresi Armani, Ray-Ban, Tag Heuer, Zenith, Chopard, Casio, La Perla, Swarovski, Ralph Lauren, Rimowa e Samsonite.

Mentre TMall lavora sull’apertura di un canale di vendita esclusiva dedicata ai brand di lusso come Luxury Pavilion, accessibile solo per gli utenti di fascia alta, per mantenere il livello di notorietà dei brand di lusso, JD si impegna nel miglioramento della consegna e dei servizi post-vendita. Infatti, all’inizio di quest’anno JD ha lanciato la consegna “JD Luxury Express” che consiste nell’affidare la spedizione di un prodotto di lusso ad un “agente”, il quale dev’essere bello, alto  e aver conseguito un corso di galateo, che consegna il prodotto nelle mani del consumatore vestito elegantemente in giacca e cravatta e guanti bianchi. Attualmente, questo servizio è disponibile nelle città come Pechino, Shanghai, Guangzhou, Shenzhen e Chengdu. Inoltre JD ha pensato anche ad un servizio di post-vendita speciale dedicato ai grandi marchi per offrire ai consumatori un servizio di assistenza alla pari di uno store offline. Per la manutenzione o riparazione di un prodotto di lusso, basterà chiamare il numero dell’assistenza clienti ed aspettare comodamente a casa l’arrivo del personale competente che sostituirà il prodotto in questione.

JD punta sui brand di nicchia per fare breccia nel cuore dei consumatori cinesi

In realtà, la strategia di vendita adottata dalla maggior parte dei brand è quella multicanale attraverso l’apertura di flagship store su più piattaforme e-commerce, una strategia che ha fatto innescare alcuni problemi legati alla contestazione tra  i principali player dello shopping online cinese, che di fatto obbligano i brand alla scelta dell’apertura del negozio via web su un unico canale di vendita online. Per evitare situazioni simili e differenziarsi dai concorrenti, nonché per offrire una selezione più ricca ai consumatori cinesi, JD.com ha puntato su collaborazioni con marchi di nicchia internazionali nonché di stilisti emergenti. A settembre ha instaurato rapporti di collaborazione sia con lo stilista statunitense Philip Lim oltre che con fashion designer come Mary Katratzou e Huishan Zhang. Nel febbraio scorso invece, JD ha portato le opere degli stilisti cinesi più emergenti sul palcoscenico internazionale della Settimana della Moda di New York. Ma quale la carta vincente di JD.com? In primo luogo l’offrire un piano di adesione più vantaggioso rispetto ai concorrenti, il secondo la possibilità di anche supporto tecnico per i piccoli brand deboli in settore marketing in fase di vendita iniziale, per aiutarli a crescere più velocemente.

 

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