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La Cina approccia il mercato occidentale grazie a CCEE

23/08/2018

Come conquistare il mercato occidentale e viceversa? Nella seconda giornata di CCEE Xiamen, tanta l’attenzione dei rappresentati del mondo imprenditoriale della Repubblica Popolare che hanno bisogno di know-how per interagire con realtà oltre Muraglia

Cala il sipario sul secondo giorno di CCEE 2018. L’evento si è rivolto non solo agli addetti ai lavori, ma anche ad aziende, startup e strutture ricettive, a store manager e gestori di e-commerce, a studenti di marketing, giornalisti e blogger che vogliono investire, comprendere ed analizzare nel dettaglio il cross border online del gigante asiatico.

Il percorso formativo è stato di alta qualità e ha spaziato a 360 gradi sulle attività verticali del digital marketing e non solo. Quest’anno, CCEE ha preso una posizione ancora più internazionale con un occhio di riguardo ai mercati occidentali e sul come supportare un dialogo costruttivo tra aziende cinesi e realtà imprenditoriali oltre muraglia.

La BRI è un’opportunità da sfruttare grazie ad un miglio accesso logistico dell’export cinese nei nostri mercati e viceversa.

A tale proposito, grande l’nteresse per il China-European Logistic Park della Vallonia. La regione belga, rappresentata da rappresentanti della Regione della Vallonia presso il Consolato Generale Belga a Shanghai, e Dongqing Zhan, Direttore Generale del parco logistico sono intervenuti alla kermesse.

Entrambi i delegati hanno sottolineato come “Nella Vallonia, la Wallonia Export & Foreign Investment Agency e l’aeroporto di Liegi con la sua rete logistica, si sono associati per creare l’EU-China Logistics Incubator (ECL), con l’aeroporto di Liegi a Bruxelles come base.

Dongqing Zhang ha inoltre aggiunto che “l’incubatore è il primo del suo genere in Europa e supporterà le aziende cinesi che desiderano fare affari in Europa. Tanti i servizi offerti in particolare per quelle compagnie che operano nel settore del cross-boarder e-commerce ed hanno bisogno di una solida base logistica per lo smistamento delle loro merci”.

Il sostegno della ECL al settore del cross-boarder e-commerce non si ferma qui. La base fornirà anche servizi tra cui uffici, cassette postali, formazione del personale per aiutare le aziende a incentivare le loro attività ed infine favorire l’accesso ai dipartimenti governativi appropriati e ai partner locali.

La giornata è proseguita con la presentazione di Filippo Tonello di OBOR, azienda specializzata nel dialogo inter-industriale tra entità cinesi e non. Dal palco di Xiamen il team di Obor ha presentato le grandi potenzialità che i social network possono dare ai brand cinesi.

Ma come conquistare il mercato occidentale? Per le aziende cinesi che vogliono conquistare i mercati fuori dal Dragone, centrale è creare un sentimento di fiducia intorno al brand.

La Cina è il mercato e-commerce più grande e in più rapida crescita al mondo. Oggi il Dragone è sede di numerosi marchi pronti ad entrare nel mercato internazionale attraverso canali di distribuzione online e viceversa.Cifnews aiuta quelle aziende e fornitori di servizi a ottenere le ultime notizie e approfondimenti dai maggiori esperti del settore, traducendoli in competenze che possono essere applicate direttamente nell’e-commerce, nelle piattaforme digitali, nella logistica e nei mercati dei pagamenti online.

CCEE è stato ideato per la prima volta nel 2017 per creare un collegamento tra produzione e distribuzione digitale a livello globale. Come cresce il mercato dell’e-commerce cinese? La mission di CCEE è rispondere alle domande dei fornitori, facilitando il passaggio dal retail tradizionale al “New Retail“, una realtà oramai onnipresente in Cina.

Gli eventi CCEE sono dedicati a brand, buyer, operatori nel settore dell’e-commerce e fornitori di servizi e logistica. Da Facebook a Bing, tanti i big occidentali che vogliono abbracciare il mercato cinese. L’edizione di questo mese è stata tutta all’insegna del progetto “China 2025”.

 

Uno dei piani più importanti del governo cinese è “中国制造2025”, letteralmente “Made in China 2025”, meglio conosciuto anche come “China 2025”. L’iniziativa che punta a rinnovare e rafforzare l’industria cinese sul modello 4.0 portato avanti da paesi all’avanguardia come Germania e Giappone, pone forte enfasi su l’automatizzazione e sulla creazione di valore per i prodotti cinesi.

Con il progetto “China 2025”, la leadership cinese punta a fare quegli stessi cambiamenti macroeconomici e strutturali. Molti analisti ed economisti ritengono anzi che proprio il Dragone sia stato un esempio ed un faro per Riad.Nonostante il background di differenza, le finalità e strategie finali non cambiano. Come l’Arabia Saudita vuole aspirare ad essere altro che non il “benzinaio del mondo”, allo stesso modo la Cina vuole lasciarsi alle spalle la fama di “fabbrica del mondo”.

A riguardo l’edizione di quest’anno ha segnato una novità assoluta dal momento in cui erano presenti i cosiddetti 产业馆 a livello provinciale: ovvero padiglioni “mono-provinciali” formati da diversi piccoli e medi imprenditori provenienti da una sola provincia cinese.

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