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La Cina consente agli investitori Venture Capital una via di uscita più rapida post IPO

07/03/2018

Così si favorisce lo sviluppo di start-up tecnologiche

Le nuove regole annunciate dal regolatore di titoli cinesi per consentire agli investitori di Venture Capital di accelerare l’uscita dei propri investimenti, sottolineano la mossa del governo centrale di spingere più start-up tecnologiche. L’intento è farle quotare sui mercati azionari della Cina continentale, affermano gli analisti.

La China Securities Regulatory Commission (CSRC) ha annunciato lo scorso venerdì che verrà riservato un trattamento preferenziale ai fondi di capitale di rischio per smaltire il loro capitale, consentendo loro di uscire dai propri investimenti dopo l’IPO, da 30 a 60 giorni dalla scadenza di un periodo di lock-up.

Il capitale di rischio potrebbe far nascere il prossimo Jack Ma o Pony Ma nel sud-est asiatico.

Le nuove regole entreranno in vigore dal 2 giugno di quest’anno. “I fondi di venture capital sono diventati un importante acceleratore, incubatore per piccole e medie imprese e società tecnologiche all’avanguardia”, ha spiegato la CSRC in una dichiarazione.

“Fornire loro un sostegno politico nel disinvestimento faciliterà più capitale da destinare a PMI e start-up tecnologiche avanzate”. Le regole sono concepite per incentivare gli investitori di venture capital specializzati in start-up -per definizione, società che hanno meno di cinque anni di attività – con un’uscita più rapida dal mercato azionario.

Ciò distingue i fondi di venture capital in quanto altri tipi di azionisti in società quotate sono soggetti a un diverso periodo di disinvestimento, che è regolato a 90 giorni per i principali azionisti.

Ringo Choi, leader IPO Asia-Pacifico presso EY, ha detto che le regole della CSRC sottolineano la spinta del governo centrale a coltivare più società private che possano convogliare in “unicorns”, imprese valutate a oltre 1 miliardo di dollari.

“Se gli investitori di venture capital potessero uscire più rapidamente dai loro investimenti, potrebbero anche effettuare uscite più tempestive che porterebbero potenzialmente a migliori rendimenti sul loro capitale”, ha affermato Choi.

Ian Chu, partner di Nio Capital, braccio di investimento in capitale di rischio del principale produttore cinese di veicoli elettrici Nio, ha detto che le nuove regole potrebbero incoraggiare più gestori di fondi di rischio a raccogliere fondi specificamente per investimenti iniziali, ma con un periodo di detenzione più lungo.

Le ultime regole “sono positive per gli sponsor finanziari nel permettere loro di realizzare uscite precedenti ai loro investimenti; e offrire agli investitori di venture capital maggiore motivazione per investire in iniziative in fase iniziale”, ha affermato Zhu.

Le nuove regole, tuttavia, sono applicabili solo alla partecipazione azionaria di un fondo di venture capital acquisita prima dell’IPO. Il trattamento differenziato è rivolto specificamente agli investitori di capitali di rischio il cui capitale è stato investito in una start-up per almeno tre anni, a partire dal momento in cui la società presenta una domanda di IPO, che consentirebbe loro di cedere la propria partecipazione in un mese. Tale cessione è ancora oggetto di un limite massimo di azioni pari a meno dell’1 per cento del totale delle azioni in circolazione della società di nuova quotazione.

E se l’investitore in venture capital ha investito per un periodo di quattro anni o più, il periodo di cessione sarà ridotto a un mese.

Lo sviluppo arriva con la richiesta del premier Li Keqiang di un maggiore sostegno per facilitare la quotazione di imprese private innovative di alta qualità su borse cinesi. La Cina si è impegnata ad accelerare i suoi sforzi per superare gli Stati Uniti in settori quali l’intelligenza artificiale e la robotica.

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