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La Cina facilita il cross-border dei prodotti per animali: la nuova trading zone a Guangzhou

14/09/2017

Negli ultimi anni in Cina si è assistito ad un incredibile aumento del desiderio di possedere animali domestici da amare ed accudire. Un dato che può sorprendere in Occidente se pensiamo ad alcuni erronei luoghi comuni sul Dragone, eppure la cultura cinese ha una lunga tradizione e letteratura riguardo l’amore verso gli animali. Oramai passeggiando nei tortuosi hutong di Pechino o nel mastodontico Bund di Shanghai, si incontrano numerose persone accompagnate da un cane, soprattutto di razze medie e grandi: barboncini, husky e labrador. Ecco quindi che cani, pappagallini, gatti e molto altro, stanno ripopolando le case dei cinesi. Riscoperta culturale? In parte è così, ma molti, in particolare chi appartiene a quel nuovo ceto medio borghese che alimenta il grande mercato cinese, comprano un cane, o qualsivoglia animale domestico, per ostentare il nuovo benessere.

Come conseguenza diretta si è registrato un incredibile aumento della domanda di prodotti per animali. Volendo essere più precisi, e menzionando anche alcuni dati fornitici dall’articolo di JRJ.com, si è osservato che nel 2016 il consumo di prodotti per animali ha raggiunto i 122 miliardi di RMB,16 miliardi di euro, e si stima che fra il 2017 ed il 2020, il mercato dei prodotti per animali manterrà una crescita media pari a 20,5%.

Sulla base di questi cambiamenti i player di settore non sono rimasti a guardare ed hanno iniziato a muoversi, inoltre le autorità competenti cinesi hanno avviato un progetto per facilitare il commercio cross-border degli alimenti per animali domestici. L’apice di questo interesse è stata l’inaugurazione, il 23 Agosto scorso, di una nuova “zona di libero scambio” nella Nansha Economic and Technology Development zone di Guangzhou.  La realizzazione di questo progetto ha visto la stretta sinergia e collaborazione tra autorità cinesi ed aziende di settore come Nestlé, Mars (una delle più grandi aziende mondiali di prodotti alimentari compresi quelli per animali domestici), JD.com, Vip.com e Top Ideal, azienda operante nel supply chain cinese.

I progressi concreti: velocizzazione e monitoraggio

Prima delle nuove riforme in materia di tassazione dei prodotti online varate l’anno scorso, gli alimenti per gli animali domestici affinché ottenessero le autorizzazioni necessarie per la commercializzazione sul territorio cinese dovevano seguire un lungo processo burocratico che poteva durare fino a 18 mesi. Questa velocizzazione delle procedure ha fatto sì che tali prodotti sono stati inseriti nella cosiddetta “lista positiva”, un documento governativo ufficiale in cui vengono elencati tutti i prodotti stranieri che possono entrare nel territorio della Repubblica Popolare.

Un passo in avanti è stato fatto anche per quanto concerne il monitoraggio degli stessi. Già dal 2016, il ciq di Nansha ha istituito un nuovo sistema di monitoraggio sui prodotti d’importazione ed esportazione che, tuttora, prevede l’applicazione del codice QR univoco su tutti i prodotti in entrata ed uscita attraverso il porto di Nansha.

Attraverso una semplice scansione del codice posto su ogni singolo prodotto, i consumatori possono risalire a: dati dell’azienda produttrice straniera, dati sul prodotto e relative informazioni sulla logistica.

Fino ad ora vi hanno aderito oltre 10 aziende produttrici di alimenti per animali con oltre 2000 articoli.

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