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La Cina post Covid? Vuole cibi freschi e di qualità. Opportunità per il “Made in Italy”

29/05/2020

Volano le vendite nel settore food in Cina. Cambiano le abitudini dei consumi. Solo primo trimestre 2020, l’aumento delle vendite online del settore alimentare è stato pari al +32,7%

I consumatori cinesi vogliono cibi freschi, di qualità e bio. Questa l’ultima grande tendenza del mercato digitale del Dragone nella Cina post Covid. Lo scoppio della pandemia ha sicuramente stravolto i consumi in Cina, tanto che i principali retailer online hanno visto un aumento vertiginoso durante il lockdown della domanda di fresh food. In realtà questo trend era iniziato già da due anni, ma il coronavirus ha impresso un’accelerazione inaspettata.

Stando ai dati di iMedia Research, le vendite digitali dei prodotti freschi in Cina cresceranno del 62,9% rispetto al 2016. L’intero comparto sono nel 2019 aveva mosso un giro d’affari di 21,1 miliardi di euro, ma quest’anno potrebbe superare superare i 34 miliardi. Solo primo trimestre 2020, l’aumento delle vendite online del settore alimentare è stato pari al +32,7%.

Come si può spiegare questo trend? Negli ultimi mesi, a seguito delle misure di prevenzione delle autorità, il tempo trascorso a casa da parte dei consumatori cinesi è sensibilmente aumentato, così come il volume delle transazioni online. Giganti dell’e-commerce come Alibaba, JD, Pinduoduo hanno registrato nei loro report trimestrali una vera impennata di acquisti. Senza contare che i servizi di consegna a domicilio di prodotti alimentari come Meituan Missfresh e Dingdong MaiCai hanno evidenziato una crescita del 300% rispetto l’anno precedente. 

CCTV. I consumatori cinesi vogliono cibi freschi, di qualità e bio.

Il lockdown è sicuramente stato il casus belli di questa crescita vertiginosa, ma l’aumento di vendite nel settore alimentare di prodotti freschi è dovuto anche a una serie di altri fattori. Oltre alla spinta dei colossi cinesi dell’ecommerce, sono intervenuti anche una continua trasformazione digitale e logistica, ma determinante è stato il cambio di prospettiva dei consumatori, più attenti al benessere e alla qualità del cibo consumato. Già nel 2018 si era assistito ad una netta crescita del comparto fresh food con 37,9 milioni di persone che hanno utilizzato delivery app per cibi freschi. I supermercati sono diventati vetrine hi-tech in cui non solo i clienti non hanno bisogno di prendere i loro portafogli per pagare la spesa, ma non hanno nemmeno più bisogno di portarli a casa. Ci pensa il servizio di delivery delle diverse catene di distribuzione

I primi a credere in questo nuovo trend sono stati proprio i giganti e-commerce. Sin dal 2016, Alibaba e JD hanno investito ingenti somme nel comparto del fresh food e nel cross-border di beni agroalimentari, tanto che oggi gli smart-supermarket dei due colossi e-commerce sono considerati le punte di diamante nel settore del food retail, mentre app come Missfresh, JD Daojia, FreshHema e RT-Mart Fresh sono tra le migliori piattaforme di e-commerce di prodotti alimentari freschi.

Fondamentale nella spinta dei consumi anche il fenomeno del livestreaming. Essendo parte integrante delle strategie marketing e-commerce in Cina, il livestreaming ha pervaso ogni aspetto del retail online in Cina. Non è inusuale imbattersi in agricoltori che vendono primizie biologiche quali fragole appena raccolte, mele dello Shandong, ananas di Hainan e molto altro. Queste vendite online in tempo reale sono il nuovo standard delle piattaforme e-commerce, ed hanno aumentato la fiducia tra produttori e consumatori. 

The Drum. Vendere direttamente al consumatore prodotti agricoli? Con il livestreaming si può.

Anche i centri commerciali hanno sviluppato mercati online e le aziende b2b stanno entrando nel b2c nella merceologia del fresco: un cambio di prospettiva per il business che si riflette sui mutamenti dei consumatori cinesi, che stanno diventando più sofisticati, attenti e consapevoli.

A questo panorama si aggiunge un numero sempre maggiore di consumatori Key opinion consumers (Koc) che creano video-recensioni sui diversi prodotti, affiancandosi così ai tradizionali influencer. Quali opportunità per il made in Italy? Sicuramente sono molte. L’import di prodotti alimentari in Cina provenienti da tutto il resto del mondo ha registrato un aumento annuo del 15% annuo negli ultimi dieci anni e si stima un valore di 77 miliardi di dollari per il 2018. Lexport agroalimentare italiano è cresciuto costantemente dal 2016 al 2018, con una variazione di crescita del 7,8% tra il 2017 ed il 2018. La strada sembra essere stata spianata, il segreto è saper investire in maniera intelligente e saper sfruttare le opportunità della cross-border e-commerce cinese. 

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